In una sala consiliare gremita di parenti, amici e cittadini, venerdì 9 giugno, a Nughedu Santa Vittoria, si è svolto il Consiglio comunale di insediamento del sindaco Vanessa Corda e della sua squadra di governo.
Visibilmente commossa e orgogliosa del suo incarico, Corda, che si era presentata alle elezioni del 28 e 29 maggio con la lista Impegno per Nughedu, dopo aver ringraziato i presenti, ha presentato i componenti della nuova giunta.
Vice sindaco è il trentenne Andrea Atzeni, con delega alle Politiche Giovanili; Marianna Tatti, 23 anni, la più giovane del gruppo, è stata nominata ai Servizi Sociali e Istruzione. Nel team, il quarantenne Giuseppe Loi, veterano della politica, già presente nella giunta uscente di Francesco Mura e in quella del sindaco Domenico Scanu, che aveva svolto l’incarico dal 2008 al 2013. Mura ha avuto la delega alle Risorse Agricole e ai Beni Ambientali. Vanessa Corda, che fa il suo ingresso in politica per la prima volta, aveva battuto la sfidante Gabriella Tatti. Consiglieri di maggioranza sono: Salvatore Tatti, Serafino Masala, Serafino Dessì e Silvana Scanu.
Sposata con Domenico Scanu, ispettore di polizia, sindaco di Nughedu dal 2008 al 2013, il nuovo sindaco, 51 anni, ha due figli: un maschio di 23, studente universitario, e una ragazzina di 11 anni, che frequenta la prima media. Sostenuta in campagna elettorale dai figli e dal marito, è la seconda donna che ricopre il ruolo di sindaco dopo Francesca Onida, che aveva svolto due mandati. Certa di essere supportata nel suo lavoro dall’esperienza del marito, ferrato in ambito giuridico, l’abbiamo raggiunta telefonicamente per una breve intervista.
La sua prima volta in politica è stata subito una vittoria! Se lo aspettava?
Sì, sapevamo di potercela fare. Nughedu è un piccolo paese di 450 abitanti dove ci si conosce tutti, ed è facile, quindi, fare i conti col numero dei potenziali elettori. Le promesse di voto fatte in campagna elettorale sono diventate concrete: chi ha promesso ha mantenuto. Ringrazio i cittadini dicendo, però, che sarò il sindaco di tutti, anche di quelli che non hanno votato per me. Io sono originaria di Neoneli, dopo il matrimonio mi sono trasferita a Nughedu, paese che mi ha accolto bene da sempre e di cui amo la grande ospitalità dei suoi abitanti.
In campagna elettorale avete detto che la vostra sarebbe stata un’amministrazione in continuità con la precedente. Questo ha contribuito alla vittoria?
Certo! Francesco Mura, che ora è parlamentare, ha amministrato Nughedu per due mandati. Noi intendiamo, prima di tutto, ultimare i progetti già iniziati. Una tra le prime cose da fare sono i lavori di contenimento del muro della strada provinciale che va messo in sicurezza: opera importante ai fini di una viabilità sicura. Altri progetti che avranno la priorità sono: il completamento dei lavori che interessano la Casa Aragonese, nota col nome di Casa Podda, che diventerà una sorta di foresteria per ospitare i turisti e i fedeli che compiono il Cammino di Santu Jacu e scelgono di visitare Nughedu. Un altro progetto che sarà definito nell’immediato, interessa il parco Sa Figu Irde: trasformeremo il circolo in un bar dove potranno ristorarsi soprattutto i fruitori del parco.
C’è un progetto ambizioso che spera di riuscire a concretizzare?
È sempre un progetto della vecchia giunta, che riguarda un’antica casa del paese. Se si dovesse risolvere il contenzioso tra gli eredi, il comune vorrebbe acquistarla per realizzare un centro notturno per anziani.
A cura di Franca Mulas
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