Martedì, 09 Agosto 2022

Dopo un’intensa campagna elettorale e insieme a una lista composta in maggioranza da donne, Costantina Fadda, madre di due figli, pedagogista e mediatrice culturale, è stata eletta sindaca di Ardauli grazie al 61,23% dei voti.

Cosa l’ha spinta a entrare in politica?

Ho deciso di intraprendere questo percorso ed entrare in politica perché sento forte il desiderio di mettermi a disposizione della mia comunità e servirla attivamente dando il mio contributo per migliorare le condizioni economiche, sociali e sanitarie di Ardauili e, di conseguenza, dei suoi abitanti.

Quali sono state le emozioni provate durante la campagna elettorale e nel momento dell’elezione?

Ho vissuto emozioni contrastanti, tra gioia e paura. Ma soprattutto ho vissuto quell’entusiasmo e quella curiosità che nascono dalla consapevolezza di aver appena intrapreso un nuovo viaggio! Quando ho realizzato di essere stata scelta dai cittadini ero un po’ incredula ma subito dopo ho pensato da dove partire per questo nuovo incarico che la cittadinanza mi ha affidato.

Quali sono gli aspetti più urgenti su cui vorrebbe lavorare per la sua comunità?

È necessario fare il quadro generale della situazione attuale, occuparci dell’aspetto ordinario dell’amministrazione e degli atti più urgenti. Allo stesso tempo verranno adottate misure per migliorare e implementare la rete sociale e sanitaria anche attraverso l’analisi dei bandi presenti per la promozione e la valorizzazione del territorio coinvolgendo in prima istanza gli ardaulesi. L’incontro con i cittadini è fondamentale per capire sempre meglio quali siano le potenzialità della comunità e delle risorse presenti sul territorio e di come valorizzarle.

Quali i punti più importanti del suo programma?

Partiremo dal non trascurare i progetti passati e dando continuità a quelli in corso, operando sempre in un’ottica di crescita e di sviluppo. Saranno finanziati diversi percorsi naturalistici e gemellaggi con realtà diverse dalla nostra, coinvolgendo i cittadini e le reti sociali ed economiche presenti nella condivisione delle nostre tradizioni e caratteristiche con l’estero, risorsa preziosa per la ripresa di Ardauli. Ci impegneremo, inoltre, nella riqualificazione del centro storico, delle case abbandonate e di quelle diroccate perché, seguendo la modalità della Casa dell’emigrato, i turisti e gli ardaulesi sparsi nel territorio italiano e all’estero, possano trovare un luogo dove poter tornare.


 

Intervista a cura di Valentina Contiero

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon