Sabato, 16 Maggio 2026

Per intere generazioni di insegnanti, studenti o di semplici divoratori di libri, la libreria Chiara e Stefy di Ghilarza ha da sempre rappresentato una rilevante attività per il paese e un punto di riferimento per l’intera comunità del Guilcer e non solo. Ma volendo focalizzare la propria attenzione sui tempi odierni, ecco che ci si accorge di quella che è la reale importanza di un esercizio del genere, specie se esso viene dettagliatamente inquadrato entro una coordinata spazio-tempo ben precisa.

Il momento storico, non certo tra i più memorabili sotto vari aspetti, arriva spesso a penalizzare consistentemente un territorio come quello del centro Sardegna, socialmente indebolito e impoverito da varie problematiche interne, in primis quella dello spopolamento. Se da un lato la sopravvivenza e la salvaguardia dei servizi più importanti per il territorio rappresentano un grande atto di fiducia e speranza, dall’altro questo messaggio trasuda di ulteriori valori di positività se vengono alla luce esempi di coraggio come quello di Bachisio Medde.

Il signor Medde, che precedentemente svolgeva il ruolo di impiegato presso un’azienda, ha deciso di scommettere su se stesso, sul territorio e sulla sua vera passione: i libri. Prendendo in gestione la storica libreria ghilarzese, egli ha dato un importante segnale al territorio, infondendo di speranza l’avvenire delle piccole comunità della zona. Le vere motivazioni che mi hanno spinto a operare questa scelta sono state principalmente due: il mio amore per i libri e per la lettura in generale e la giusta dose di genuina curiosità nell’affrontare questo nuovo percorso, afferma Bachisio riguardo il suo nuovo impiego da libraio.

Dopo aver trascorso 20 anni in un’attività totalmente diversa, ho deciso di scommettere su questo esercizio, ben conscio di quelle che sarebbero state le difficoltà a livello economico e non solo. Tuttavia, voglio che il mio sia un messaggio di coraggio e di speranza per tutti: so quanto conta la nostra libreria per il territorio e voglio fare in modo che la mia passione mi dia una mano nel portare avanti l’attività per tanto tempo.

Purtroppo, i problemi sono sempre dietro l’angolo, ad esempio la pressione fiscale non agevola affatto il nostro lavoro, ma credo che sia proprio in questi momenti di difficoltà che debbano venire fuori la passione e la determinazione nel continuare a credere in qualcosa per cui si è lottato tanto in precedenza. Certo, avventurarsi non è per niente semplice, ma voglio vincere questa scommessa. Come già accennato in precedenza, Chiara e Stefy non rappresenta una semplice libreria del paesino, ma arriva a essere un servizio di indiscutibile valore, specie in periodo di Covid.

Ed è lo stesso Bachisio a voler fortemente puntare su questa polivalenza della libreria: L’obiettivo per il futuro è già prefissato, ed è quello di riuscire a fornire sempre più servizi al paese. Ad esempio, dal mese di gennaio siamo diventati un fermo point della Bartolini, per fare in modo che i destinatari dei pacchi di tale corriere possano venire a ritirare i loro ordini comodamente qui da noi. Inoltre, data la delicata situazione che stiamo vivendo a causa del Coronavirus, ci siamo proposti di essere un ideale ponte tra i cittadini e la pubblica amministrazione, permettendo a tutti di poter sbrigare pratiche finanziare qui da noi, data la parziale chiusura di numerosi uffici nella zona.

Infine, per poter fornire un supporto alla lotta per la salvaguardia dell’ambiente, ho deciso di frequentare un corso di formazione con una società che si occupa di green economy, in modo da poter sfruttare sempre più le fonti rinnovabili nella quotidianità. Cogliere il messaggio lanciato da questo coraggioso uomo, capace di abbandonare il proprio impiego per scommettere sulla sua vera passione, diventa quasi un mantra, poiché se la speranza ha ancora possibilità di essere coltivata e alimentata in aree fragili come la nostra, tutto ciò è merito di chi punta ancora tanto sul territorio e lo interpreta come una vera e propria risorsa da valorizzare. La speranza è che l’esempio di Bachisio possa veramente essere un prosit per il territorio e per tutta la sua comunità, sempre più affamata di nuove speranze per l’avvenire.

Francesco Mura

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