Mercoledì, 29 Aprile 2026

Eccola, di nuovo, la campanella che annuncia il ritorno in aula per milioni di studenti. Mi verrebbe da dire finalmente, ma il mio è il punto di vista del genitore, un po’ di parte, che vorrebbe vedere i propri figli sempre impegnati. Ma non so quanti, soprattutto tra gli studenti, mi prenderebbero in simpatia: fosse per loro, di vacanza ne avrebbero voluto ancora un altro po’.

* di Mauro Dessì

Scherzi a parte, il ritorno a scuola credo sia sempre emozionante: certo, dietro c’è tutto l’impegno, e con esso la fatica, di un mondo che riparte, ma quella campanella che trilla annuncia che il treno della vita, quello in cui percorri un altro pezzo di strada verso la crescita, la maturità (si chiamerà di nuovo così l’ultima tappa delle scuole superiori) è di nuovo in partenza.

In questi giorni di attesa si è parlato tanto delle novità di quest’anno: il divieto degli smartphone; la valutazione della condotta; la gestione delle sospensioni; le norme a tutela del personale scolastico; la rinnovata maturità e il valore formativo dell’esame. Tante chiacchiere, tanti dibattiti, tante divisioni anche all’interno del mondo della Scuola.

Spero non si perda di vista il centro di tutto: gli studenti. Bambini, ragazzi, giovani: sono loro la vera novità della scuola, con tutto ciò che hanno dentro. C’è bisogno di mettersi in ascolto, di accoglierli, di saper valorizzare i loro talenti perché anche dietro le cose apparentemente normali si nascondono grandi storie di vita.

Come quelle dei due giovani resi santi dalla Chiesa proprio domenica scorsa perché nella loro giovinezza hanno reso straordinaria la loro normale quotidianità. Questo è l’augurio che possiamo fare alla scuola che riparte: che non si fermi al si è sempre insegnato così ma educhi alla scoperta delle molteplici novità che la vita ogni giorno presenta.

Un impegno, però, che non possiamo demandare solo alla Scuola: come comunità educante siamo chiamati a farci tutti partecipi della crescita dei nostri piccoli. Buon viaggio, dunque, buon anno scolastico: ai ragazzi, alle loro famiglie, al personale scolastico, a noi tutti.


 

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