Giovedì, 13 Agosto 2020

Progetto1

La solennità dell’Immacolata Concezione riveste per il Seminario Arcivescovile un importante significato: la solennità della patrona...

a cura di M. A. C.

Questa ricorrenza si vive in modo estremamente particolare anche per le diverse occasioni di preparazione che il Seminario attua da sempre: novena, Messe e incontri formativi. Abbiamo rivolto a don Alessandro Floris, rettore da pochi mesi del Seminario, alcune domande sulla vita quotidiana, sul senso che il percorso formativo ha oggi per un giovane e quali siano le iniziative future.

Dopo anni di esperienza alla guida di varie comunità parrocchiali, cosa significa diventare Rettore del Seminario?

In primo luogo vorrei sottolineare il fatto che la mia vita è stata completamente stravolta. I tempi dell’attività parrocchiale sono sempre molto stringenti e faticosi; tuttavia, questo impegno offre la possibilità di donarsi completamente alle attività e alla pastorale. In qualche modo, si vive in simbiosi con tutte le anime della pastorale parrocchiale. Sono prete da 17 anni e il mio fare non si è mai interrotto nelle varie comunità parrocchiali. La nomina inattesa alla guida del Seminario mi ha immerso in un nuovo mondo fatto di silenzio, di meditazione e di preghiera più intensa. I tempi più larghi mi hanno donato grandi possibilità di interiorizzazione, che ritengo fondamentale per il ruolo di formatore e accompagnatore affidatomi. Il compito è ancor più delicato, dal momento che il Seminario può essere considerato il cuore pulsante della vita diocesana, in quanto si aiuta il discernimento dei ragazzi che cercano di comprendere meglio la propria vocazione. L’esperienza di parroco non può che aiutarmi in questo compito così sensibile.

La solennità dell’Immacolata corrisponde anche al primo incontro che offrite per conoscere meglio il Seminario. Ci spiega meglio?

Il Seminario sarà aperto alla scoperta di quanti vorranno accedere alle sale più note e agli spazi dedicati alla vita comunitaria e personale. Abbiamo voluto scommettere sul desiderio di tanti di voler conoscere meglio cosa si fa e come si vive in un edificio così antico e suggestivo. Tanti ragazzi occupano la piazza in vari momenti della giornata; vorremmo che avessero desiderio di entrarvi e curiosare.

La giornata del Seminario nella varie parrocchie che significato ha?

È un modo per visitare le varie comunità parrocchiali e, soprattutto, permettere ai ragazzi di conoscere la vita del Seminario. Per questo chiediamo ai parroci di aiutarci nella sponsorizzazione della giornata dell’8 e nel rendere nota quest’iniziativa.

Qual è la giornata-tipo in Seminario?

Gli assi portanti sono tre: preghiera, studio e tempo libero. Ogni mattina e sera celebriamo la liturgia delle ore e la Messa. Mentre il martedì ci dedichiamo alla lectio divina della liturgia della Parola domenicale e il giovedì abbiamo l’adorazione eucaristica. Chiediamo alle parrocchie che si intensifichi la preghiera per le vocazioni, dando grande risalto all’adorazione eucaristica del primo giovedì del mese. È il Signore a inviare nuovi operai nella sua messe.

Cosa cerca un ragazzo che entra in Seminario?

Prova a trovare un senso alla propria vita. Il nostro impegno formativo è aiutare ogni giovane nel discernimento della propria vocazione. Il Seminario non è un collegio, ma un tempo di ricerca in cui capire se stesso e aprirsi alla dimensione del divino.

Infine, qual è l’offerta formativa della pastorale vocazionale?

Non abbiamo ancora formulato un itinerario strutturato, poiché stiamo cercando di comprendere meglio quali possano essere i percorsi che coinvolgono la Pastorale Giovanile e quella vocazionale. Per questo motivo credo sia importantissimo chiedere il pieno coinvolgimento dei parroci e delle foranie. Se potessi esprimere un desiderio, chiederei a ogni parroco di curare i propri ministranti e di indicarci quelli più sensibili al discernimento vocazionale. Insieme dovremmo ridare vitalità alla pastorale vocazionale. Un impegno necessario sarebbe quello di inviare ogni anno un ragazzo da ogni parrocchia almeno da ogni forania. Sono certo che con una certa sensibilità il nostro presbiterio potrebbe essere ringiovanito.

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