Domenica, 17 Maggio 2026

Domenica 12 giugno, 65 paesi sui 377 del totale dei comuni sardi (il 17,2%) saranno chiamati all’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali.


Solo due di questi centri superano la soglia dei 15 mila abitanti e avranno, quindi, la possibilità di usufruire di un eventuale turno di ballottaggio domenica 26 giugno: tra questi anche Oristano.

Per il resto dei comuni, il nome del primo cittadino e dei suoi collaboratori si saprà già nella giornata di lunedì 13 giugno a poche ore dalla chiusura dei seggi.

I comuni del territorio della nostra Arcidiocesi chiamati al voto sono 13, divisi in tre provincie diverse.

Per la provincia di Nuoro le elezioni sono previste a Sorgono e Teti. Nel centro del Mandrolisai, dopo due anni di commissario straordinario, si è formata una lista guidata da Franco Zedde, 58 anni, responsabile del vivaio dell’Agenzia Forestas di Sorgono: dovrà vedersela contro il quorum per restituire finalmente al paese un sindaco democraticamente eletto. Anche a Teti un’unica lista, quella di Viviamo Teti guidata da Costantino Tidu.

Per la provincia di Oristano sono 10 i centri arborensi coinvolti a partire proprio dalla città capoluogo; poi Ardauli, Baratili san Pietro, Bauladu, Milis, Mogorella, Nureci, Seneghe, Siamanna e Zerfaliu.

A Oristano quattro candidati si contenderanno lo scranno di primo cittadino per succedere ad Andrea Lutzu, sindaco uscente che non si ripresenterà alle elezioni. Ci sarà il suo vice Massimiliano Sanna poi Sergio Locci, Filippo Murgia, Efisio Sanna che guideranno le coalizioni formate dalle 15 liste presentate e composte da un totale di 363 candidati.

Ci sarà battaglia elettorale a suon di voti anche ad Ardauli dove si presentano come candidati l’ex sindaco Roberto Putzolu, che aveva guidato il Comune dal 2007 al 2017, e Costantina Fadda con una lista per lo più costituita da donne. Due liste anche a Bauladu dove Ignazio Zara sfiderà per la guida del Comune Marta Dessì, attuale assessora alla Cultura nella giunta del sindaco Davide Corriga, del quale raccoglie l’eredità politica. Il sindaco uscente si ripresenta, invece, a Baratili San Pietro: Alberto Pippa dovrà vedersela con la biologa Maria Cristina Sesselego per confermarsi primo cittadino del paese della vernaccia. A Milis si fa da parte Sergio Vacca: sarà il suo rivale di cinque anni fa, Raimondo Deiola, a tentare di diventare sindaco cercando di sconfiggere la quota quorum dal momento che la sua è l’unica lista in lizza. Viceversa, vorrà dare continuità al suo mandato Lorenzo Carcangiu già sindaco di Mogorella dal 2017: anche in questo caso una sola lista in campo. L’ingegnere Emanuel Atzori cercherà di restituire a Nureci, anch’egli contro il quorum, un sindaco eletto: dallo scorso anno il piccolo centro dell’alta Marmilla era commissariato. Così come aveva un commissario il Comune di Seneghe: a queste elezioni ci sarà una lista di candidati guidata da Albina Mereu con la speranza di poter avere in paese di nuovo un sindaco. Situazione particolare a Siamanna dove il sindaco uscente Vellio Melas, dopo aver guidato il Comune per tre mandati, ha ottenuto in deroga la possibilità di candidarsi per la quarta volta: è una speciale concessione fatta ai piccoli Comuni che fanno fatica a trovare candidati. Anche la sua lista gareggerà contro il quorum, così come a Zerfaliu dove si presenterà Pinuccio Chelo, già sindaco nel passato e che si è di nuovo messo in gioco per far uscire il paese dal commissariamento.

Infine, nel Sud Sardegna, Nurallao: la sindaca Rita Aida Porru tenterà di farsi confermare primo cittadino della sua comunità.


 

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