Dopo un lungo periodo di limitazioni, lo stato di emergenza sanitaria a causa del Covid, che da più di due anni ha accompagnato il nostro quotidiano, è cessato dal primo aprile.
di Francesco Pettinau
Questo però non deve far pensare che sia un liberi tutti, anche perché intorno a noi la pandemia è ancora presente nonostante la drammatica situazione emergenziale dello scorso periodo sia stata fronteggiata e i vaccini hanno dato le attese risposte. Ora, però, è iniziata una nuova fase di convivenza con il virus e pian piano dobbiamo riaprire le nostre vite a una nuova socialità.
Questo sarà possibile rimuovendo gradualmente quelle restrizioni e limitazioni che abbiamo conosciuto fino a oggi. Dal primo aprile è stato tolto l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, rimanendo fermo l’utilizzo dei dispositivi sanitari nei locali chiusi. L’obbligatorietà del green pass, invece, decadrà dal primo maggio, già allentata però dal mese di aprile nella sua versione base per molte attività.
Importante novità risulta esserci per gli over 50, i quali potranno lavorare anche se non vaccinati, ma producendo un tampone negativo, valido per le 48 ore dalla sua elaborazione.
Ma entriamo nel vivo delle nuove disposizioni e verifichiamo come inizia a cambiare la vita nel nuovo post Covid. Dal primo aprile l’ingresso nei negozi e nei centri commerciali è libero e non è più richiesto il green pass base (vaccinazione, guarigione o tampone). Bisogna indossare ancora per tutto aprile la mascherina, anche semplicemente quella chirurgica. Niente più green pass anche per musei, uffici pubblici, banche e poste, luoghi dove era necessario esibire il certificato verde base e nei quali l’accesso è diventato libero, ma sempre con mascherina. Nettamente cambiata la situazione per quanto riguarda i bar e ristoranti. Infatti, il green pass, dal primo aprile, per consumare seduti ai tavolini all’aperto di un bar o di un ristorante non serve più. Per quanto riguarda il servizio all’interno del locale, anche dovendo consumare velocemente al bancone qualsiasi cosa, resterà obbligatoria la certificazione verde base, almeno fino al primo di maggio. Perciò sarà sufficiente eseguire un tampone rapido negativo per poter accedere all’interno dei locali. Per gli eventi sportivi all’aperto basta il green pass base. È sufficiente perciò il tampone per vedere la partita allo stadio. Mentre per gli eventi al chiuso, per esempio al palazzetto dello sport per assistere a una partita di basket, resta l’obbligo del super green pass: è sempre richiesta, sia allo stadio che al palazzetto dello sport, la mascherina Ffp2.
Perciò, ricapitolando, fino al 30 aprile 2022 in tutti i luoghi al chiuso, a esclusione delle abitazioni private, resta attivo l’obbligo della mascherina. Mentre nelle classi scolastiche l’obbligo viene esteso fino alla fine dell’anno scolastico. Osserviamo ora con attenzione due ultimi aspetti delle nuove disposizioni. Per gli over 50 rimane l’obbligo, fino al 15 giugno, di concludere il ciclo vaccinale, compreso il richiamo. In caso contrario viene addebitata una sanzione una tantum di 100 euro. Quello che cambia sono le disposizioni nel mondo del lavoro. Infatti, già dal 25 marzo, gli over 50 non vaccinati possono accedere ai luoghi di lavoro con il green pass base, non essendo più prevista la sospensione dal lavoro e dallo stipendio per chi non si vaccina. L’ultimo aspetto riguarda il caso del contatto stretto con un positivo. Dal primo aprile sono previste regole uguali per tutti sulla quarantena, senza distinzione tra chi ha fatto il vaccino e chi no. Perciò niente quarantene a seguito di contatto con un caso positivo al Covid. A tutti viene disposto il regime dell'autosorveglianza, con obbligo di indossare per 10 giorni la mascherina Ffp2 e tampone necessario solo in caso di sintomi. Non cambiano, per ora, le regole per chi è positivo: dovrà stare in isolamento per 7 o 10 giorni a seconda che sia o meno vaccinato.