Mercoledì, 03 Marzo 2021

I contenuti di taglio educativo e didattico sono ogni giorno più numerosi e variegati su Tik Tok: dalla letteratura allo sport, dalla musica alle lingue straniere, dalla cucina ai viaggi, fino alle questioni sociali. Apprendere divertendosi è la tendenza da scoprire esplorando TikTok.

di Cristina Zou e Marta Gallon

TikTok, il Social Network del momento, è stato ideato e lanciato in Cina nel 2016, inizialmente con il nome di Musical.ly. Negli ultimi mesi è diventata la piattaforma più utilizzata tra i giovanissimi di età compresa tra i 12 e i 20 anni. Conta più di 1 miliardo di utenti: gli iscritti in Italia sono 8 milioni, solo nel 2019 c’è stata una crescita del 377%, diventando la quarta app per tempo speso in totale. Come si utilizza? È accessibile solo tramite app su cellulare e si basa su video, musica, ma anche e soprattutto citazioni famose di film, attori, personaggi noti del web. Insomma, i più giovani (e non solo!) si divertono a doppiare canzoni e frasi famose creando dei brevi sketch, che possono durare dai 15 ai 60 secondi, a tratti molto divertenti. Per essere davvero a portata di smartphone, i video devono essere girati esclusivamente in verticale, utilizzando i vari filtri o effetti speciali proposti dall’applicazione. Quindi largo alla fantasia tra balletti, facce deformate e voci modificate! Si può passare attraverso un solo tocco da una frase del comico Enrico Brignano a un balletto coordinato sulle note di una canzone trap. Oltre alla musica in playback si aggiungono gli scherzi che coinvolgono sia gli amici dei più giovani, ma anche e soprattutto i genitori che, complici dei figli, si trovano a scivolare appena svegli su bicchieri di plastica o a ritrovarsi la faccia cosparsa di farina. Il vero nucleo sono le challenge: sfide che vengono lanciate e condivise tra gli utenti, diventando virali. Tra queste possiamo trovare veri e propri esempi da seguire, come la #ClimateChange per la lotta ai cambiamenti climatici, ma anche prove che, ripetute dei nostri ragazzi, possono trasformarsi in sfide davvero pericolose. Pur avendo lasciato Instagram per questa novità, anche su questo Social Network possiamo ritrovare gli stessi meccanismi: i follower, la possibilità di seguire i profili che più ci piacciono, l’utilizzo dei like, degli hashtag e dei commenti sotto ai video. Tasto dolente quando si parla di privacy: non esiste alcun filtro, tutto quello che viene caricato e messo online può essere visto e condiviso da tutti. Sulle policy, infatti, ci sono dei forti dubbi per le grandi differenze tra la Cina, paese d’origine, e il nostro occidente. TikTok è un Social di grande impatto che attira ogni giorno tantissimi giovani e giovanissimi, ma che, come tutti i contenuti che finiscono online, può essere un’arma a doppio taglio: meglio tenerlo monitorato.
Cristina Zou

Spesso quando si parla di social si tende a demonizzare la questione, pensando che l'uso sia solo per adulti. Certo, ci sono dei social i cui contenuti non sono consoni a tutte l'età. Ad esempio in Tik Tok, per accedere alla messaggistica e ospitare una diretta streaming devi aver compiuto i 16 anni di età, mentre invece i minori di 18 anni non possono mandare o ricevere regali virtuali. Sappiamo però che nonostante i divieti imposti dalla privacy gli adolescenti hanno comunque accesso a tutto ciò. È importante, dunque, insegnare ai più piccoli l'utilizzo corretto di essi. Un ruolo determinante ce l’ha il genitore chiamato a fare da filtro e a entrare nel mondo dei loro figli in maniera diretta. Prendendo in esame il social Tik Tok i genitori dovrebbero chiedere ai propri figli di accedere insieme alla piattaforma, impostare un account privato (fare attenzione che i propri figli non inseriscano dati come indirizzo di casa, numeri di telefono etc.), attivare il collegamento famigliare. Tutto ciò permette al genitore di monitorare costantemente il proprio figlio, bloccando quelle situazioni che potrebbero essere critiche. Inoltre, si può aiutare il proprio figlio a capire quali interazioni mostrare, controllando per esempio chi può duettare con lui, spiegandogli come bloccare o eliminare account indesiderati e considerati inappropriati. Ragionare insieme su quali contenuti è bene diffondere e mettere in luce maggiormente il suo lato creativo, può aiutare il proprio figlio a capire che può confrontarsi con fiducia sul suo mondo online. I genitori, devono aiutare i figli a sviluppare un pensiero critico, ovviamente adattato alla loro età, per aiutarli a capire che in mezzo alle tante cose positive e costruttive si nascondono delle insidie. Un esempio possono essere le challenge che sono presenti in molti social, come per esempio in Tik Tok. Spesso le abbiamo sentite nominare, ma le challenge non sono di per sé dannose, nascono a livello ludico, di intrattenimento e con scopo educativo. È la visione e l'interpretazione di esse che viene data dai giovani che è errata: il distorcere completamente la realtà causa spesso del male a se stessi. Anche un fenomeno come quello di Tik Tok oggi, se utilizzato correttamente, può essere fonte di stimolo, di confronto, di crescita. A patto che non si ricerchi in maniera ossessiva l'approvazione degli altri, la popolarità, il record di visualizzazioni, i consensi: purtroppo anche Tik Tok può essere ispirazione al successo facile.
Marta Gallon

Leggi l'approfondimento a cura di Simone Gargiulo

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon