Martedì, 19 Giugno 2018

 

Dopo Angela Solinas (2015), Gabriella Collu (2016) e Maria Teresa Mereu (2017), la Camelia 2018 è stata assegnata a Matilde Carta. La giuria quest'anno ha voluto interpretare in modo radicale il senso profondo di questo premio; la scelta infatti, è andata a una donna che, come molte altre, senza nemmeno sfiorare neanche occasionalmente le luci della ribalta, per una vita ha vissuto attivamente il senso del Sacro che una tradizione radicata e coinvolgente come la Sartiglia custodisce.

di Filippo Martinez

Non è stata Cavallerizza, non è stata Massaiedda né Massaia Manna, non è stata Priorissa e, tanto meno, Componidori. Ha dato sempre la sua disponibilità disinteressata, in mille modi, per il bene della Sartiglia e della sua città. Le tracce poetiche della sua presenza coincidono con le rosette che, anno dopo anno, ha realizzato con fantasia ed eleganza. Quando la giuria, senza alcun preavviso, si è recata a casa sua per annunciare la proclamazione, Matilde, sorpresissima, si è schermita: “non me lo merito, ci sono molte altre donne che più di me meritano la Camelia”, e solo dopo un po', quando le è stato spiegato il significato di questo riconoscimento, si è finalmente “rassegnata” e, con pudore e commozione, si è abbandonata ai ricordi. Ha raccontato l'ansia di quando le fu chiesto per la prima volta e con urgenza, di preparare le rosette senza che lei sapesse da dove cominciare; di quando da bambina, come in un sogno, nella sua bella casa campidanese, si era celebrata la vestizione (a quei tempi quasi segreta); di quando il padre, che più volte era stato Oberaiu Majore, uscendo di casa salutava in segno di rispetto l'asta della bandiera; solo l'asta, perché, ci ha spiegato, il drappo di broccato veniva conservato religiosamente in un armadio. Storie delicate, che arrivano da altre ere; frutto di sensibilità sempre più rare in questi tempi in cui, quasi sempre, si antepone l'apparire all'essere. La cerimonia di consegna del premio - una bellissima Camelia in ceramica realizzata e donata, come ogni anno, dalla ceramista/giornalista Alessandra Raggio, accompagnata da una pergamena miniata dall'amanuense Gianni Uras – è avvenuta lunedì 12 febbraio nell'auditorium San Domenico, nel corso del tradizionale incontro dei cori Cantando a Carnevale – Omaggio a Sa Sartiglia organizzato dal Coro Maurizio Carta. Ha consegnato la Camelia 2018 Enrico Fiori, fondatore del Gruppo Folk Città di Oristano, già Maschera d'argento e recentemente insignito a Messina del prestigioso titolo di Padre del Folklore.

Pin It

Leggi anche

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon