Il Giubileo 2025, l’Anno Santo della speranza, si avvicina alla conclusione. Per molti pellegrini questi sono gli ultimi giorni per attraversare la Porta Santa nelle basiliche di Roma e vivere un gesto di fede che la Chiesa propone solo ogni 25 anni. Ma mentre a Roma l’Anno Santo si concluderà il 6 gennaio, nelle Chiese locali il rito di conclusione è previsto per il 28 dicembre.
Anche la nostra Arcidiocesi vivrà questo momento oggi, domenica 28 dicembre 2025, nel giorno in cui la Chiesa fa festa per la Santa Famiglia.
In tanti si chiedono se anche per la chiusura la Cattedrale potrà accogliere tanti fedeli così come è accaduto un anno fa quando, il 29 dicembre, l’Arcivescovo Roberto tardò diversi minuti a iniziare la Celebrazione eucaristica in attesa che la grande folla accorsa per l’avvenimento attraversasse la soglia della chiesa madre dell’Arcidiocesi.
Fu un evento di straordinaria partecipazione che ci si augura possa ripetersi anche per la conclusione del Giubileo. Da quell’evento così solenne e partecipato in Arcidiocesi sono stati numerosi gli eventi giubilari proposti non solo in Cattedrale ma anche al Rimedio, Bonarcado e Laconi nelle cui chiese era possibile, in quest’Anno, lucrare l’indulgenza. Tanti eventi che hanno coinvolto numerose categorie di persone, offrendo spazi di condivisione, di preghiera, di riconciliazione, di comunità. Alcuni di questi più partecipati di altri ma in nessun evento si è mai recriminato sui numeri: in realtà ogni avvenimento era occasione di conversione personale per chi partecipava.
È vero che gli incontri comunitari, parrocchiali, foraniali o diocesani che fossero, erano opportunità per ritrovarsi secondo la propria specificità di ministero o di mestiere, ma non dovevano che essere quel momento in cui rinnovare il personale Credo e la propria vicinanza al Signore. Era questo il senso del mettersi in cammino: qualcuno lo ha fatto in forma comunitaria, qualcuno ha scelto di trovarsi un tempo personale di silenzio e di ascolto. Sono stati tanti i fedeli arborensi che si sono messi in cammino. Diversi gruppi, compreso uno in rappresentanza dell’Arcidiocesi arborense guidato dall’Arcivescovo Roberto, hanno fatto il pellegrinaggio giubilare a Roma: alcuni in occasione degli eventi giubilari, altri come iniziativa parrocchiale o legata a qualche movimento ecclesiale. Belli e partecipati quelli degli adolescenti, dei giovani, dei catechisti.
Tante parrocchie, così come diverse rappresentanze foraniali, hanno scelto invece di vivere il pellegrinaggio spostandosi nelle chiese giubilari arborensi: la Basilica del Rimedio, il santuario di Bonarcado, la chiesa di Laconi hanno ospitato numerosi gruppi di pellegrini. Il cammino, la preghiera, la Celebrazione eucaristica sono stati gli elementi che maggiormente hanno caratterizzato l’evento ecclesiale vissuto in pellegrinaggio ma non è stato meno importante il ritrovarsi insieme per condividere un’esperienza di Chiesa.
Forse questo è uno tra i maggiori risultati che questo Tempo di Grazia del Giubileo è riuscito a far riassaporare ai fedeli: il gusto di sentirsi Chiesa, di sentirsi comunità.
Per i bilanci ci sarà tempo, anche perché il prossimo Giubileo sarà tra 25 anni. Anche se, ce n’è uno straordinario previsto nel 2033, per celebrare i 2000 anni della Redenzione di Cristo. Di fatto ciascuno avrà tempo comunque per fare una verifica personale di come ha vissuto questo Anno santo che va a concludersi: resterà qualcosa di eccezionale o quanto vissuto sarà di sprone perché ogni giorno sia occasione per rinnovare la propria fede e la propria vicinanza al Signore?
Sul sito dell'Arcidiocesi di Oristano, www.chiesadioristano.it è possibile leggere le cronache degli eventi giubilari in Arcidiocesi. Ecco i link:
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