Giovedì, 16 Aprile 2026

 

Nuovo caso di febbre West Nile (Febbre del Nilo) nell'oristanese, il quarto quest'anno dopo quelli di fine luglio, quando un uomo di 72 anni di Oristano era stato ricoverato in ospedale, di inizio agosto su un uomo di 65 anni, asintomatico, e quello di tre giorni fa con un uomo di 75 anni di Santa Giusta ricoverato al San Martino.

Con il dott. Alessandro Cabiddu proviamo a fare una panoramica sulle caratteristiche della zanzara e sulle diverse malattie da essa trasmesse, in quanto la zanzara è considerata l’essere vivente che causa, indirettamente, più morti umane ogni anno.


Ci può dare informazioni sulla zanzara e sulle sue caratteristiche?
La zanzara è un insetto appartenente all’ordine dei Ditteri. Le femmine sono dotate di un apparato boccale capace di pungere altri esseri viventi prelevando così, mediante il loro sangue, proteine essenziali per lo sviluppo delle loro uova. Ama il caldo, per questo motivo le malattie da essa trasmesse si sviluppano nelle zone con il clima caldo-umido (superiore ai 20°), come accade in Africa e da noi in primavera e in estate. Nel periodo invernale, al contrario, le zanzare sono in un periodo di quiescenza; mentre alcune specie di zanzare adulte muoiono, altre sopravvivono in luoghi riparati come sottotetti e soffitte. In questo periodo anche le loro uova non si sviluppano ma resistono a temperature sotto i 0°C, pronte a schiudersi quando le temperature saranno più favorevoli. Se le zanzare adulte si trovano, in inverno, in ambienti riscaldati e umidi, possono pungere anche in questo periodo, in quanto questo tipo di habitat ne stimola la riproduzione. Lo sviluppo delle zanzare adulte viene favorito da una temperatura ambientale di circa 25°C e dall’umidità, infatti esse depongono le uova in acqua stagnante, come nei tombini o in piccoli contenitori d’acqua: è l’acqua che favorisce la loro proliferazione. La modalità di trasmissione delle patologie da essa veicolate avviene mediante la via ematica, attraverso la sua puntura.

Quali sono i meccanismi di attrazione verso la specie umana?
Gli studi hanno dimostrato diversi di questi meccanismi: il colore della pelle, la temperatura corporea (superiore ai 34°C), l’attività fisica e la produzione di acido lattico, vapore acqueo e anidride carbonica, il tipo di sebo e di sudore prodotti dalla pelle, la microflora della stessa. Inoltre la puntura di una zanzara attira, a causa dei suoi feromoni, altre zanzare.

Quali sono le malattie veicolate dalla zanzara?
Sono molteplici, cito le principali, le più conosciute: malaria, dengue, malattia del virus Zika, febbre gialla, febbre West Nile, Chikungunya.

Per quale motivo, negli ultimi decenni, c’è stato un aumento della diffusione di queste malattie?
La motivazione è correlata alla globalizzazione e ai viaggi più frequenti, con maggiori scambi tra i diversi Paesi. A questi motivi si deve associare una maggiore diffusione delle zanzare a causa dei cambiamenti climatici e della maggiore resistenza agli insetticidi che hanno determinato uno sviluppo di questi insetti anche alle nostre latitudini.

La zanzara può trasmettere il virus dell’HIV?
No. Nonostante tale virus possa essere trasmesso attraverso la via ematica la zanzara non può veicolarlo. Questo perché, al contrario delle patologie sopra elencate, la quantità di sangue infetto dall’HIV eventualmente presente nella zanzara non raggiunge il volume minimo per la trasmissione.

Queste patologie, seppur diverse tra loro, hanno sintomi o un’evoluzione comune?
I sintomi di queste malattie sono variabili, così come la gravità, in quanto possiamo avere forme lievi o gravi che, se sottovalutate, possono essere anche mortali. Ovviamente dipende anche dal tipo di paziente coinvolto, con un rischio maggiore in caso di pazienti anziani o con altre patologie croniche. In una buona parte delle malattie trasmesse dalle zanzare, ci sono sintomi ricorrenti: febbre, dolori articolari e muscolari, eruzioni cutanee, nausea e vomito. Se non si interviene tempestivamente si può arrivare a un coinvolgimento multisistemico interessante diversi organi: fegato, reni e sistema nervoso centrale.

Quali strumenti abbiamo a disposizione per ridurre la loro trasmissione?
Lo strumento principale è rappresentato dalla prevenzione delle punture di zanzara. A questo va associata un’informazione adeguata nei confronti della popolazione, sensibilizzandola riguardo ai rischi delle malattie virali emergenti. Fondamentali risultano la disinfestazione periodica, l’eliminazione delle raccolte d’acqua come sottovasi o vasche esterne presenti nei nostri giardini e l’utilizzo di zanzariere alle finestre delle nostre case. Un’altra azione da eseguire abitudinariamente è quella di usare repellenti quando usciamo nei luoghi maggiormente infestati.


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