Sabato, 18 Aprile 2026

I simboli come strumenti efficaci per il ricordo, la preghiera e la speranza. Nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale di Ardauli ha deciso di piantare un albero in onore di p. Salvatore Deiana.

di Francesco Mura

Il sacerdote di Ardauli, nella sua breve esperienza di vita terrena, ha sempre mostrato grande generosità e disponibilità verso il prossimo, lasciando un ottimo ricordo tra i suoi compaesani.

Così, per omaggiare il sacerdote che nel 1987 perse prematuramente la vita a causa di un incidente stradale, è stato simbolicamente piantato un alberello in piazza Matteotti, in uno degli angoli di verde rinominati dalla stessa amministrazione Giardino dei Giusti. E non a caso, alla stessa pianta è stato assegnato il nome di Albero dei Giusti.

L’evento ha visto protagonista, oltre all’Amministrazione, anche la stessa comunità ardaulese, e in particolare bambini e ragazzi. Infatti, a due passi dal luogo del ricordo di p. Tore vi è la scuola secondaria di primo grado del paese, i cui alunni hanno voluto scrivere e leggere a voce alta alcuni pensieri legati al sacerdote e al suo messaggio di bontà, fede e speranza.

Anche le classi quarta e quinta della scuola primaria hanno preso parte all’iniziativa, ricordando i due magistrati Falcone e Borsellino, due uomini che hanno dedicato la loro vita alla lotta contro la mafia.

Agli alunni sono state distribuite borracce a favore dell’ambiente e della sua salvaguardia per cui p. Tore tanto si era battuto.

Partendo da tutti questi piccoli gesti, l’Amministrazione ha così voluto affidare un’importante missione ai bimbi e ai ragazzi del paese: assimilare e fare propri i valori di pace, giustizia e uguaglianza, custodendoli gelosamente nel proprio animo.

Una serie di piccoli doni per p. Tore, per i più giovani, per tutta la comunità: l’operato di Salvatore Deiana, uomo di Chiesa e ancor prima uomo di grandi valori in un mondo troppo spesso caratterizzato da angherie e ingiustizie, non può e non deve passare inosservato. E chissà se, tra qualche decennio, a distanza di tempo, ci sarà ancora il bimbo che si fermerà ad ammirare questa pianta e a ricordare un uomo che in vita è sempre stato dalla parte dei meno fortunati.

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