Durante il periodo estivo, con le vacanze al mare e la conseguente esposizione solare, si presenta spesso il problema delle scottature (o ustioni) solari. Oggi parleremo di questo problema e dei possibili rimedi.
di Alessandro Cabiddu, medico
Quali problemi può dare un’eccessiva esposizione solare?
Esporsi per troppo tempo al sole e, quindi, ai raggi ultravioletti (UV), può portare ad avere inizialmente delle lievi scottature ed eritemi ma, se si esagera, possiamo avere e proprie ustioni, con formazione vescicole contenenti siero. I raggi UVB sono responsabili delle scottature mentre gli UVA determinano l'invecchiamento cutaneo e aumentano il rischio di tumori.
Quali sintomi si manifestano?
Solitamente con la pelle arrossata e infiammata abbiamo bruciore intenso e prurito che spesso non si presentano subito ma col passare delle ore. Infatti, durante il giorno, le attività e le distrazioni riducono la sensazione di bruciore che invece aumenta la notte, anche per la maggior sensibilità della pelle, col dolore che può diventare più intenso, disturbando il sonno. Inoltre la notte il corpo produce meno cortisolo, un antinfiammatorio naturale, rendendo più percepibili i sintomi. Se l'ustione è generalizzata possono comparire febbre e malessere generale.
Che consigli può darci per evitare le scottature solari?
I consigli sono elementari e noti, ma poco applicati, nonostante non si debbano sottovalutare i rischi correlati al sole: evitare l'esposizione solare nelle ore centrali della giornata; portare l'ombrellone (appare scontato ma non lo è); apporre la crema solare su ogni parte del corpo (anche sul viso); replicare l'operazione dopo ogni bagno (la maggior parte della crema viene lavata dall'acqua e dalla successiva asciugatura); applicare la crema ogni due o tre ore a prescindere da un eventuale bagno, in quanto perde la sua efficacia; utilizzare una protezione adeguata al proprio fototipo (chi ha la carnagione molto chiara dovrà mettere una protezione più elevata); durante le prime esposizioni solari stagionali mettere una protezione più alta, che potrà essere ridotta le volte successive (sempre compatibilmente col proprio fototipo); mettere la crema o una maglietta anche se si rimane sotto l'ombrellone, in quanto i raggi solari, anche se attenuati, filtrano comunque; utilizzare gli occhiali da sole in quanto anche gli occhi risentono dei raggi solari; per chi è calvo non dimenticare di applicare la crema sulla testa, mentre per chi ha i capelli ci sono spray e lozioni apposite (col sole essi diventano secchi e fragili). L'alternativa è utilizzare una maglietta e un cappello, cosa che va comunque fatta se l'esposizione avviene nelle ore più calde (tra le 11 e le 16). Molti di questi consigli sono validi anche se andiamo a spasso per le città.
Se invece la scottatura è già avvenuta come possiamo rimediare?
Possiamo ridurre i sintomi e l'infiammazione con l'utilizzo di acqua corrente, tamponando le parti anche con un panno bagnato. Evitare l'uso del ghiaccio perché può peggiorare l'ustione, mentre sono benefiche le docce con acqua fresca o tiepida. Ovviamente dobbiamo evitare di esporci nuovamente al sole nei giorni seguenti. Si possono usare gel o lozioni doposole a base di antinfiammatori naturali, come l'aloe vera e la calendula che hanno una funzione rinfrescante e lenitiva. Evitiamo di massaggiare e frizionare troppo per evitare di peggiorare i sintomi (per questo i gel sono preferibili alle creme, assorbite con più difficoltà). Altre creme utili, in caso di ustione importante, sono gli antistaminici e i cortisonici, soprattutto in presenza di eritemi. Se il dolore è intenso possiamo usare paracetamolo o ibuprofene (quest'ultimo riduce anche l'infiammazione). Ricordiamoci di bere molto nei giorni successivi, in quanto la pelle è molto disidratata, le cellule perdono acqua, e si ha il bisogno di introdurre più liquidi.
Cosa fare in caso di comparsa di vescicole?
In questi casi siamo in presenza di ustioni di secondo grado, un po’ più gravi. Le vescicole dobbiamo evitare di aprirle. Esse contengono all'interno un siero che ha una funzione riparatrice. Infatti al loro interno l'organismo porta avanti un processo di rigenerazione della cute stessa e il siero contiene le sostanze che aiutano questo fenomeno. Altro aspetto da considerare è che aprendole rischiamo di causare un'infezione, in quanto la cute lesa può entrare in contatto con i batteri presenti nella nostra pelle. Perciò dobbiamo solo attendere che le vescicole si riassorbano o si aprano da sole.