Prevenzione, controllo, sicurezza, corresponsabilità. Termini importanti che continuamente ritornano, anche e soprattutto in questo periodo estivo, e che non possono non riguardare anche il nostro territorio arborense. Ne abbiamo voluto parlare con Battistino Ghisu, da settembre dello scorso anno Commissario straordinario della Provincia di Oristano.
Estate non è vacanza per tutti. Di sicuro non per chi è preposto al controllo del territorio. Dove in Provincia si sta focalizzando oggi l’attenzione?
La viabilità è la competenza più importante della Provincia per garantire la mobilità e la sicurezza dei cittadini. In questo periodo della stagione estiva ho disposto, in collaborazione con il Dirigente del Corpo Forestale dott. Michele Chessa, un piano straordinario di pulizia e sfalcio delle strade provinciali soprattutto nei compendi montani del Montiferru, del Monte Arci, del Grighine, e collinari di Planargia e alto oristanese. Un piano finalizzato a prevenire gli incendi, rendere più efficaci le operazioni di lotta antincendio e garantire la sicurezza stradale. Ho già dato indicazioni al Dirigente della Viabilità affinché il prossimo anno vengano fatte tre operazioni di sfalcio e pulizia nei mille chilometri di strade provinciali di nostra competenza. La Provincia è impegnata anche nel settore ambientale con gli interventi preventivi e di emergenza nella lotta alle zanzare, blatte ed altri insetti. Il servizio risponde a tutte le emergenze e alle segnalazioni dei sindaci di tutta la Provincia.
Quanto è importante la sinergia tra Istituzioni e quanto la corresponsabilità dei cittadini per il controllo e la prevenzione?
Dalla mia nomina ho avviato un cambio di passo notevole in piena rottura col passato. Avevo annunciato che mi sarei distinto per un taglio politico e non tecnico e ho avviato un’interlocuzione istituzionale con la Prefettura, le forze dell’Ordine, la Regione, i sindacati e le associazioni di categoria, con gli ordini professionali, con la Chiesa diocesana, con la ASL, ma soprattutto con i sindaci degli 87 Comuni. Non ho guardato colore politico, ho guardato alle esigenze, ai bisogni dei cittadini, all’interesse pubblico generale. L’intensa mole di lavoro ha prodotto e sta producendo un cambiamento rivoluzionario nel modo di amministrare ma soprattutto nel coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini. L’attenzione rivolta al mondo scolastico, alle consulte giovanili e l’aver intrapreso una proficua collaborazione con l’Università oristanese ha consentito di risolvere una tra le partite aperte da 27 anni e cioè quella di garantire una sede duratura all’Università, quella del Chiostro del Carmine, data in comodato gratuito sino al 2046. Intensa è la collaborazione con i dirigenti delle scuole superiori, con le associazioni. Un cenno merita il mondo della pesca dove ho sostenuto la battaglia per ripulire gli sbocchi a mare delle lagune interrate da decenni in sofferenza per il mancato ricambio d’acqua. Con un’azione sinergica tra Provincia, Comuni, pescatori, associazioni di categoria e Consorzio di Bonifica siamo riusciti a realizzare i primi interventi. Ho detto ai sindaci che avrei considerato tutti senza distinzioni e così ho fatto: le porte della Provincia sono aperte a tutti i cittadini.
Sono purtroppo quotidiane le notizie di incidenti mortali sulle strade. Lei recentemente si è distinto per aver difeso strenuamente i fondi dello Stato per le nostre strade anche quando sembrava dovessero essere tagliati. A che punto siamo con i lavori nelle strade?
Lo Stato aveva intenzione di fare cassa ai danni delle province tagliando 1,7 milioni di euro per opere anche già appaltate. Io sono stato il primo in Sardegna a protestare e grazie al sostegno arrivato dalla Presidente della Regione Alessandra Todde, ai parlamentari Silvio Lai, Sabrina Licheri, Marco Meloni, ai consiglieri oristanesi Salvatore Cao, Alessandro Solinas, Diego Loi, Giuseppino Canu e ai tanti sindaci che hanno espresso solidarietà, si è riusciti a bloccare il taglio: ciò, però, non ci deve far abbassare la guardia. Questa delle strade è la questione più importante: da quando sono subentrato, per il settore viabilità abbiamo fatto il punto sulle risorse e iniziato un serio programma di interventi sbloccando tante opere ferme per milioni di euro. Solo per fare un esempio: ultimata la provinciale 15 da Ghilarza, Nughedu, Neoneli sino alla 388; la provinciale 33 per Samugheo dove sono in corso due appalti; terminata la provinciale 87 Ollastra-Siapiccia e la sp 39 sotto la galleria del Grighine; consegnati due lotti di lavori per 3 milioni di euro sulla Bosa Montresta; avviati i lavori sulla circonvallazione di Milis; ultimata la rotonda di ingresso al porto sulla sp 97 e completata la sistemazione della strada; realizzati i lavori di bitumatura della sp 9 S. Vero Congius-Zerfaliu-Siamaggiore, appaltato i lavori di illuminazione della galleria del Grighine, abbiamo iniziato i lavori sulla provinciale 1 per Torregrande e Cabras, consegnati i lavori sulla provinciale Uras-Sn Arcidano e la provinciale 35 da Villaurbana a bivio Escovedu-Albagiara, realizzato il tratto sulla provinciale 35 Baradili-bivio Baressa-limite confine. Adesso sono iniziate le procedure di gara d’appalto per il piano straordinario che prevede interventi su 22 strade provinciali per 10 milioni di euro grazie ai finanziamenti della Regione e all’impegno dell’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu. In gara d’appalto abbiamo anche un accordo quadro per la Marmilla. A brevissimo mandiamo in appalto 2 milioni di euro per la provinciale per Ruinas sp 36, la provinciale 38 Samugheo-Asuni e la provinciale 65 dalla statale 388 sino a Palmas Arborea con la realizzazione nell’incrocio san Quirico di una rotonda, teatro di incidenti mortali. Ho già annunciato che sarà realizzata una rotonda sulla sp 68 a Tiria e una rotonda tra la sp 57 e la sp 70 in prossimità della CAO Formaggi e del mercato ortofrutticolo. Sulla parte nord a breve appaltiamo il tratto di strada del ponte sul Tirso direzione Rimedio e la rotonda al Rimedio con oltre un milione di euro.
Oltre agli interventi sulla viabilità è evidente la grande attenzione sulle Province da parte della Regione in termini di finanziamenti. Quali sono quelli più significativi?
Oltre al piano strade finanziato con 10 milioni come Provincia siamo riusciti a far finanziare due incompiute: la circonvallazione di Cuglieri e la circonvallazione di Bonarcado. Con un finanziamento aggiuntivo sul fondo unico a valenza triennale la Regione ci ha riconosciuto altri 3,5 milioni. Corposi gli interventi sul PNRR in materia di edilizia scolastica e qui la Regione con i bilaterali di settembre ha deciso di destinare alle Province per le scuole superiori circa 50 milioni di euro in tutta la Sardegna. Come Provincia intendo realizzare il secondo convitto per l’accoglienza degli studenti delle scuole superiori e destinare un fabbricato che abbiamo a fianco dell’Istituto Mossa quale sede di accoglienza per il mondo universitario. Ma anche gli interventi sull’ambiente con progetti sul reticolo idrografico, sulla rimozione amianto e potenziamento servizio disinfestazione meritano grande attenzione.
La Provincia ritorna protagonista. Secondo lei quale ruolo le spetta nel panorama istituzionale?
L’ho detto e ribadito tante volte: le competenze di area vasta appartengono alla provincia che deve tornare protagonista nel Piano regionale di Sviluppo e nella programmazione territoriale. Non solo: le Province vanno elette direttamente dai cittadini e quando sarà, i partiti parteciperanno democraticamente e chi verrà eletto risponderà ai cittadini e non a qualche potente di turno o a qualche signore delle tessere di partito.