Sabato, 16 Maggio 2026

Il 23 Aprile si è celebrata la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore. Per l’occasione noi abbiamo intervistato Vanessa Serra, una giovane di Oristano che ha aperto un blog molto seguito su Instagram che si chiama Libriamo.

Da quando è nata la tua passione per la lettura? È iniziata nel 2013. In quest’anno mi sono trasferita dalla Germania in Italia e non conoscevo benissimo la lingua italiana e non sapevo parlare bene. Ho iniziato a frequentare la scuola e la mia professoressa di italiano mi disse che il modo migliore per imparare una lingua fosse leggere molti libri. Decisi allora di andare in biblioteca per poter prendere in prestito diversi libri. Ero già da piccola appassionata di thriller e iniziai le mie letture proprio da questi, fino ad arrivare a leggere tutti i thriller di quella biblioteca. Da lì non mi sono mai fermata. Una volta che imparai la lingua continuai a leggere perché la passione era ormai scoppiata.

Hai un blog su Instagram che è seguito da più di 62 mila persone. Quando è nato il tuo progetto di Libriamo?
È nato quattro anni fa a Marzo del 2017. Ho sempre avuto la fissazione di controllare quanto tempo impiegavo a leggere un libro. Da questa mia fissazione ho pensato di aprire un blog dove mettere la foto di un libro, la sua trama e il suo numero di pagine, e le ore che ci mettevo a leggerlo. Inserendo, poi, una piccola recensione di una frase. Ho aperto il blog incoraggiata da mio marito e così è iniziata la mia avventura. Non conoscevo l’esistenza dei book blogger e da lì ho scoperto che dietro c’era un mondo sconfinato. Da lì ho iniziato a rendere il blog il più attivo possibile per cercare di farmi conoscere. A oggi sono riuscita ad arrivare a 62 mila follower.

Fai delle collaborazioni tramite questo blog?
Sì. Collaboro con case editrici, con autori sia emergenti che affermati, con aziende che vendono scaffalature o prodotti per i libri. Mi è capitato anche di collaborare con agenzie letterarie che rappresentano un autore.

Come funzionano le collaborazioni con le case editrici?
Ogni mese le case editrici mi mandano una newsletter con le nuove uscite. Io verifico se ci sia qualche libro interessante. A quel punto lo richiedo e loro me lo inviano, a volte anche in anteprima, per leggerlo e per farne la recensione. Può capitare alcune volte che ci siano libri a cui le case editrici tengono particolarmente e preparano il lancio della presentazione in anticipo. Quindi mi contattano due o tre mesi prima e decidiamo insieme che tipo di attività svolgere, come invogliare il pubblico a leggere il libro. In questi casi, nella presentazione c’è un lavoro dietro molto intenso e studiato. Perché probabilmente tengono molto a quell’uscita o a quell’autore, e sanno che con quel lancio otterranno molti successi. Capita, inoltre, che le case editrici mi mandino dei libri a sorpresa e io posso decidere se leggere quei libri oppure fare soltanto la pubblicità nel mio blog.

Ti è capitato di fare collaborazioni direttamente con gli scrittori?
Ci sono scrittori emergenti che non hanno una casa editrice alle spalle e quindi ovviamente hanno bisogno di farsi conoscere, di farsi strada e mi contattano per trovare uno spazio nel mio blog e dare visibilità al loro libro. Mi hanno contattata anche autori già affermati: avendo bisogno di pubblicità, Instagram è quel social che in questo periodo offre molta visibilità. I book blogger come il mio stanno nascendo e crescendo sempre di più.

Quanto è stata incisiva nella tua vita questa passione?
È stata importante innanzitutto per essere più sicura di me stessa, mi ha cambiato il carattere. Prima ero molto timida e introversa. Quando il blog è nato, per i primi mesi, oltre mio marito, nessun altro sapeva ciò che stavo facendo. Piano piano come il blog ha iniziato a crescere, ho iniziato a parlarne con le persone e ho ricevuto molto sostegno da parte loro. Sentivo che loro credevano in me e mi incoraggiavano nel progetto dicendomi che era una cosa bellissima e io sono diventata più espansiva, più audace, più invogliata nel continuare il mio progetto, con la speranza di fare, un giorno, della mia passione un lavoro. Ancora oggi continuo a crescere e cerco di cambiare in meglio, sempre.

Questa giornata mondiale viene organizzata per stimolare e incoraggiare le persone ad avvicinarsi al mondo dei libri. Che valore dai a questa giornata e cosa aggiungeresti nella quotidianità per far avvicinare le persone alla lettura dei libri?
Ci sono tantissime persone che leggono e io penso che sia giusto dedicare una giornata a questa passione. Un’idea potrebbe essere quella di fare dei gruppi di lettura. Per esempio, sui social questi stanno andando moltissimo. Si creano gruppi che condividono la lettura dello stesso libro e ci si confronta e incoraggia a vicenda nella lettura e nella passione. Ci sono gruppi che si dedicano ai classici che sono stati trattati durante il periodo della scuola e che poi vengono rivalutati in maniera diversa una volta che li si rilegge da grandi. Un’altra idea sarebbe quella di costruire degli scaffali in luoghi pubblici dove ognuno porta i suoi libri vecchi potendone prendere altri a scambio. Questa sarebbe un’idea carina per poter permettere a tutti di leggere i libri: anche a chi non ha le stesse possibilità economiche. In molte città esiste questa pratica. Nella città dove sono nata, in Germania, esiste una libreria gigante, scaffali all’aperto pieni di libri. Questo progetto potrebbe essere d’aiuto per chi ha tanti libri e che, invece di buttarli, può condividerli in questi scaffali all’aperto dando la possibilità ad altre persone di poterli leggerli.

A cura di Francesca Pisano

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