Il 17 febbraio 2018 il Kosovo ha festeggiato il suo decimo anniversario dalla proclamazione dell’indipendenza. Le strade di Pristina sono state decorate con i colori nazionali e animate per giorni da festeggiamenti civili. La bandiera kosovara, con il profilo del territorio in giallo e sei stelle bianche su sfondo blu, in rappresentanza dei sei gruppi etnici che lo abitano (albanesi – che costituiscono il 90% della popolazione – ma anche serbi, turchi, gorani, rom e bosniaci), è stata issata in ogni angolo della capitale accompagnata dallo slogan «From Kosovo with love».
Riconosciuto da 23 su 28 Stati membri dell’Unione Europea e da 116 Stati in tutto il mondo (l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo è giunto, proprio in occasione del decimo anniversario, dalle Barbados), il Kosovo conta circa due milioni di abitanti e si estende - con un territorio pari alla metà di quello della Sardegna - tra Serbia, Montenegro, Albania e Macedonia. È il paese più giovane d’Europa, anche per l’età media dei suoi abitanti: oltre il 70% della popolazione ha meno di 35 anni.Anche se negli ultimi dieci anni la crescita economica media è stata del 4%, il Kosovo risulta essere uno dei paesi più poveri del continente, con un tasso di disoccupazione del 30% ed uno stipendio mensile medio di soli 360 euro.
Dallo scorso settembre il primo ministro del Kosovo è RamushHaradinaj, leader del Partito Democratico del Kosovo, la principale forza politica conservatrice del paese. Durante la guerra contro la Serbia (1999), Haradinaj fu comandante dell’Esercito di liberazione del Kosovo e successivamente fu processato e assolto due volte per crimini di guerra da un tribunale internazionale. Il presidente del paese è invece HashimThaçi.
Il Kosovo siede al Fondo Monetario e alla Banca Mondiale, ha un seggio al Comitato Olimpico Internazionale e nella FIFA. Tuttavia, per l’opposizione di Spagna, Grecia, Romania, Cipro e Slovacchia, non fa parte dell’Unione Europea.I già difficili rapporti con la Serbia, che considera il Kosovo come una sua provincia meridionale, nonché la culla della propria storia e della religione ortodossa, si sono ulteriormente incrinati a gennaio dopo la misteriosa uccisione di Oliver Ivanovic, leader dei serbi-kosovariaMitrovica (città simbolo della divisione tra serbi kosovari e albanesi kosovari).
La stabilità futura del Kosovo passa da Bruxelles. Insieme alla Serbia, il Kosovo fa parte dei paesi balcanici candidati a far parte dell’Unione Europea entro il 2025. A Pristina, il Presidente Thaçi è fiducioso che un’intesa con Belgrado sia raggiungibile entro un anno. Non potrebbe esserci un augurio migliore in occasione di questo decimo anniversario.