Il 24 maggio, il Santuario di Santa Mariaquas a Sardara ha ospitato il Giubileo degli Insegnanti di Religione Cattolica delle Diocesi di Oristano e Ales-Terralba.
Un giorno di incontro, riflessione e crescita condivisa per chi ogni giorno contribuisce alla formazione delle giovani generazioni. Mons. Claudio Marras, direttore dell'Ufficio Scolastico della Diocesi di Ales-Terralba, ha aperto l'evento, richiamando l'attenzione sul messaggio della Presidenza della CEI per l'anno scolastico 2024-2025.
Ha parlato di un’alleanza educativa tra Scuola e Chiesa, sottolineando il ruolo cruciale dell'insegnamento della religione cattolica (IRC) come un prezioso spazio di ascolto. Questo, ha detto, è un motivo di gioia e speranza per chi crede nel potere trasformativo dell'educazione. Mons. Roberto Carboni, Arcivescovo di Oristano e Vescovo di Ales-Terralba, ha fatto seguito con parole di incoraggiamento e stima per il lavoro quotidiano degli insegnanti: Quello che voi fate non è poco, quello che voi seminate germoglierà, quello che voi date è ricchezza.
Ha delineato l'insegnante IRC come un mediatore di dialogo e comprensione, capace di abbattere preconcetti e di offrire una guida in un mondo complesso, dove la tecnologia spesso prende il sopravvento sulle relazioni umane autentiche. L'Arcivescovo ha sfidato la comunità a non giudicare la fragilità delle nuove generazioni, ma a riconoscerle come piene di potenziale e di vita. Come ben espresso da mons. Marras, i ragazzi sono veri vulcani eruttanti vita.
La giornata è stata arricchita dall'intervento della prof.ssa Barbara Pinna, che ha esplorato l'importanza della formazione continua per gli insegnanti di religione, in particolare nell'uso dell'intelligenza artificiale come strumento educativo. L'incontro si è felicemente concluso con la celebrazione della Santa Messa, unendo tutti i partecipanti in un momento solenne di fede e comunità.
Questo evento ha ribadito un messaggio chiaro: gli insegnanti di religione cattolica sono professionisti capaci di fronteggiare le sfide dell'educazione moderna, costruendo i cittadini di domani. In linea con la visione educativa di papa Francesco, queste figure sono fondamentali nel promuovere una speranza che guarda al futuro con fiducia. Come il Papa stesso ha detto: L’educazione è sempre un atto di speranza che, dal presente, guarda al futuro.
Giovanni Licheri