Lunedì, 19 Agosto 2019

Progetto1

 

ABC… della Liturgia - Spunti di riflessione e qualche consiglio per le nostre assemblee. B come Battesimo: Rinati dall’acqua e dallo Spirito: dal Rito del Battesimo dei bambini...

di Tonino Zedda

Discenda in quest'acqua la potenza dello Spirito Santo: perché coloro che in essa riceveranno il Battesimo, siano sepolti con Cristo nella morte e con lui risorgano alla vita immortale.

La celebrazione del Battesimo è il momento centrale di tutto il rito e si svolge preferibilmente presso il Fonte battesimale oppure dentro il Battistero. Questa parte della celebrazione è ricca di segni che hanno come punto centrale l’immersione o l’abluzione con l’acqua. Si comincia con una grande ed evocativa preghiera sull’acqua che è strutturata come un vero e proprio prefazio (anamnesi): un ricco memoriale dei grandi interventi salvifici di Dio nella storia degli uomini. Il Battesimo assume così il suo pieno significato ponendosi in continuità con quei fatti tipici che hanno mostrato all’opera l’iniziativa divina. L’acqua si riveste perciò di quelle valenze che ha acquistato nella Storia della salvezza, nella quale l’acqua è apparsa come elemento di santificazione, di purificazione (diluvio universale) e di liberazione (Mar Rosso). Attraverso la preghiera sull’acqua si intende richiamare la realtà del Battesimo come ripristino dell’armonioso progetto iniziale di Dio; come fine dell’uomo vecchio, peccatore, e l’inizio di una vita nuova, senza fine; come passaggio dal peccato alla libertà di figli di Dio; alla partecipazione della missione del Cristo Messia per annunciare il regno. Nella sua struttura la preghiera riporta tutte le azioni compiute da Dio, da quando lo Spirito di Dio si librava sulle acque primordiali, al diluvio universale che salva Noè e la sua famiglia; dalle acque del Mar Rosso che segnano la fine della schiavitù del popolo di Israele dall’Egitto, alle acque del Giordano dove Gesù, sottoponendosi al lavacro di penitenza predicata da Giovanni Battista, viene proclamato dallo Spirito Figlio prediletto di Dio, nuovo Mosè per condurre gli uomini sull’altra sponda, verso la terra promessa della vita senza fine.

Il passaggio dal vecchio Adamo (peccato) al nuovo Adamo (Cristo), non viene espresso solo dal segno dell’acqua, ma anche dalla triplice rinuncia a Satana, alle sue opere e alle sue seduzioni, cioè a tutto ciò che è contrario a Dio e al progetto di salvezza degli uomini. Alla triplice rinuncia corrisponde la triplice professione di fede che contiene il nucleo essenziale della fede cristiana. La rinuncia a Satana e la Professione di fede costituiscono un momento che pone ben in chiaro che non vengono sostituiti i bambini nella risposta di fede, ma che essi vengono battezzati sulla fede dei genitori, dei padrini e soprattutto dell’Assemblea. Mentre gli adulti e i ragazzi che hanno raggiunto l’età di ragione fanno personalmente questa rinuncia e la professione di fede.  Al centro di tutta la celebrazione battesimale c’è il gesto fondamentale ed essenziale che esprime e realizza il passaggio di ogni umana creatura alla dimensione della vita divina: la triplice immersione nell’acqua o la triplice infusione sul capo. L’infusione per ovvi motivi di opportunità è quello più usato, originariamente era l’immersione la pratica usata per il battesimo, perché essa esprime visibilmente la morte dell’uomo vecchio e la nascita dell’uomo nuovo. L’essere sepolti con il Cristo per risorgere con lui a una nuova dimensione di vita. Prima del battesimo viene ancora una volta chiesto se si vuole il battesimo, questa domanda vuole ribadire ulteriormente la dimensione della fede che è fondamentale in questo momento. Dopo la risposta viene versata l’acqua con la formula trinitaria presa dal vangelo di Matteo (38,19) “Io ti battezzo nel nome del Padre… Si è quindi battezzati nel nome di quell’unico Dio che si è rivelato a noi in tre Persone. Un mistero che supera l’umana comprensione, ma che ci rivela comunque un Dio che è comunione d’amore e della quale vuole farci partecipi. Per questo ci ha creati e ci ha dato la libertà perché noi potessimo dire il nostro si all’Amore.

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