L’alimentazione è parte integrante di un corretto stile di vita che aiuta a prevenire ed evitare il peggioramento di molteplici malattie come, per esempio, quelle inerenti all’apparato cardiovascolare. Si stima che un’alimentazione sana ed equilibrata possa ridurre di un terzo le malattie cardiovascolari.
di Alessandro Cabiddu, medico
Per quale motivo l’alimentazione ha un ruolo cruciale nelle malattie cardiovascolari?
Un’alimentazione corretta, abbinata a un adeguato stile di vita, riduce l’apporto di sostanze nocive per il nostro organismo e per l’apparato cardiovascolare, limitando i fattori di rischio. Allo stesso tempo, l’alimentazione equilibrata, garantisce un adeguato introito di nutrienti (per es. vitamine e minerali) utili per un buon funzionamento del cuore.
Su quali patologie cardiologiche influisce maggiormente l’alimentazione?
Quelle più correlate all’alimentazione sono l’ipertensione arteriosa e l’ipercolesterolemia. Queste, a loro volta, possono causare la comparsa di altre malattie cardiache come l’infarto e l’ictus. Quindi l’alimentazione, direttamente o indirettamente, è responsabile di molteplici malattie cardiovascolari. Ci sono inoltre altre malattie correlate all’alimentazione che possono causare problemi cardiaci: il sovrappeso, l’obesità e il diabete mellito.
Si può dire che, attraverso l’alimentazione, si può ridurre il rischio di molte patologie cardiovascolari?
Sì, perché molti fattori di rischio si possono ridurre attraverso un adeguato stile di vita, compresa l’attività fisica (almeno 30 minuti tre volte a settimana) e l’abolizione del fumo di sigaretta. Ci sono però fattori di rischio non modificabili che permangono tali a prescindere dai nostri comportamenti alimentari: l’età avanzata, il sesso femminile, la familiarità per malattie cardiovascolari, l’etnia.
Può darci qualche consiglio alimentare per chi soffre di queste malattie?
Non si ha una regola univoca, tuttavia si possono dare alcuni consigli generali: non esagerare col consumo di carni rosse, più grasse, e prediligere quelle bianche (per tenere sotto controllo il colesterolo); mangiare pesce due volte a settimana (preferibilmente azzurro), i legumi 2-3 volte a settimana (regolarizzano glicemia e colesterolemia), la frutta durante gli spuntini e la verdura durante i pasti; mangiare solo occasionalmente frutti di mare (in quanto ricchi di colesterolo); non esagerare con l’introito calorico, controbilanciando gli sgarri con i pasti successivi; non abusare nell’utilizzo di dolci (altamente calorici e ricchi di zuccheri e grassi) e di sale (già presente in molti alimenti); preferire la cottura al vapore, al microonde, alla griglia, limitando al minimo le fritture; non saltare i pasti (per evitare abbuffate successive); attenzione agli snack (ricchi di zuccheri, sale e grassi). Sono consigli semplici che si possono seguire in autonomia, tuttavia potrebbe essere utile essere seguiti da un nutrizionista, soprattutto nelle persone che hanno un regime alimentare sregolato.
Il cibo integrale è consigliato?
Il riso, il pane, la pasta così come le patate si dovrebbero assumere con moderazione se si è diabetici e in sovrappeso; questo perché tali alimenti hanno un alto indice glicemico (aumentano rapidamente la glicemia). Le forme integrali, al contrario, hanno una buona quantità di fibre e sono consigliate in quanto aumentano il senso di sazietà e riducono l’assorbimento dei grassi.
Quali alimenti sarebbe opportuno limitare?
Abbiamo già parlato delle carni rosse, ma possiamo aggiungere gli insaccati, sia per la presenza di colesterolo che di sale; in questo caso, sempre con moderazione, meglio mangiare bresaola o prosciutti magri.
Il latte e le uova sono sconsigliati?
Il latte e i latticini si possono assumere, però bisogna prediligere quelli magri per non eccedere col colesterolo. Contenendo un buon quantitativo di colesterolo si consigliano massimo quattro uova a settimana, considerando che le assumiamo anche nel contesto di altri alimenti, come i dolci.
L’olio d’oliva invece?
Nonostante sia molto calorico esso contiene grassi monoinsaturi, protettivi nei confronti delle malattie cardiovascolari. Da limitare i grassi monoinsaturi, presenti nelle carni animali.
Riguardo agli alcolici ci sono versioni contrastanti, soprattutto riguardo al vino…
Alcolici e superalcolici sarebbe meglio evitarli, sul vino gli studi dicono che potrebbe avere un valore protettivo nei confronti degli infarti, meno su altre malattie cardiovascolari. Direi di non eccedere con l’assunzione, evitando la consuetudine.