Domenica, 16 Agosto 2026

 

Estate: tempo di vacanze ma anche di letture. Nella nostra società è ormai radicato associare l’estate alle vacanze e alle ferie. È tempo di relax, di sole, di mare o di montagna, ma anche di città, parchi, panchine ombreggiate. In effetti l’estate, oltre che tempo di vacanza dalla scuola e dal lavoro, è un periodo nel quale dedicarsi a sé stessi, agli altri e al mondo che ci circonda, godere della bellezza della natura e della compagnia degli amici.

 

di Maria Giovanna Pilloni


Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.

(Tiziano Terzani)

Ma è senz’altro anche un tempo privilegiato per dedicarsi alla lettura e all’arricchimento che ogni libro, così come ogni incontro, porta con sé. Le giornate lunghe e il clima rilassato sono un vero e proprio invito a mettersi comodi, in un luogo che ci piace, per aprire un libro e magari recuperare quelle letture che non abbiamo avuto il tempo di leggere nei mesi invernali.

A queste considerazioni dobbiamo aggiungere quelle sugli effetti della lettura sulla nostra mente e sul nostro benessere psicofisico. Effettivamente la lettura è un’attività molto ricca di benefìci, a breve e a lungo termine, per la salute psicologica e la salute in generale.

Prima di tutto, leggere permette di conquistare nuove conoscenze e competenze: molti studi hanno dimostrato che leggere aumenta le nostre capacità cognitive e stimola i nostri pensieri, la nostra creatività e soprattutto la nostra immaginazione. Un importante studio che arriva dalla New School for Social Research di New York, pubblicato su Science, a opera di un italiano, Emanuele Castano, dimostra che leggere, permettendo di entrare nell’ambito dei sentimenti e delle emozioni dei protagonisti, migliora l’alfabetizzazione emotiva: il vocabolario emotivo diventa più completo e ciò consente di comprendere meglio le emozioni proprie e altrui; il potersi immedesimare nei personaggi delle storie consente di sviluppare la capacità di sentire l’emotività dell’altro, in sintesi l’empatia.

Ancora, la lettura stimola la mente a immaginare personaggi, luoghi, fatti, storie, implementando la creatività personale. A differenza della televisione e del cinema, i libri concedono ai lettori la possibilità di costruire le proprie immagini, con libertà e con i propri tempi. Nello stesso tempo, lasciarsi andare all'immaginazione, all'astrazione, consente di sospendere l'esperienza del momento presente, di distanziare il lettore dalla realtà del quotidiano, riducendo le tensioni e lo stress, aiutando a migliorare l’umore, a diminuire l’ansia, a promuovere la calma e l’equilibrio.

La lettura si configura, quindi, come uno strumento proficuo per lo sviluppo del benessere individuale e sociale, come confermato dagli studi nel campo, i quali hanno dimostrato che durante una lettura appassionante, il nostro cervello si stabilizza sulle onde Alpha (onde cerebrali con una frequenza tra 8 e 13 hertz), che favoriscono la produzione di ormoni (tra cui endorfine, melatonina e molecole antinfiammatorie) e stimolano l’immaginazione, la memoria e l’intuizione creativa. Infine, leggere non ha controindicazioni, anzi aiuta ad arginare un fenomeno dilagante ai giorni nostri: ci permette di staccare gli occhi dal nostro cellulare o pc e di dedicarci a noi stessi e al nostro mondo interiore.


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