In passato avevamo parlato dell'alcol come di una sostanza che causa dipendenza. Oggi illustriamo come esso agisce sull'organismo, sul pericolo e sugli effetti che, la sua assunzione, possono avere per la guida.
di Alessandro Cabiddu, medico
Come viene eliminato l'alcol dall'organismo?
Le bevande alcoliche danno un elevato apporto energetico (7 kcal per grammo) quindi, pur potendo considerare l'alcol un nutriente, determina il rilascio di calorie vuote, in quanto vengono disperse nel corpo sotto forma di calore. Una volta ingerito, viene assorbito dall'apparato digerente (2% stomaco e 80% intestino) e, dopo essere entrato nei vasi sanguigni, giunge al fegato dove viene trasformato, mediante un enzima (l'alcol deidrogenasi), in acetaldeide. Questo consente di smaltire l'etanolo che, se accumulato in eccesso, risulta dannoso per il nostro organismo. L'acetaldeide, dopo ulteriori modifiche, viene eliminata attraverso i reni (urine), la pelle (sudore) e i polmoni (respiro). Il fegato metabolizza, in una persona adulta sana, circa mezza unità di alcol ogni ora. Una lattina di birra o un calice di vino vengono metabolizzati in circa due ore.
In che modo l'alcol ci fa perdere il controllo?
L'alcol, dopo che entra in circolo, arriva al sistema nervoso centrale. È a questo livello che, alterando le funzioni cerebrali che regolano i movimenti e il pensiero, determina una modifica dei nostri comportamenti. Gli effetti sono diversi in relazione alla quantità di alcol ingerita, al cibo introdotto, al volume di alcol presente nella bevanda, alla velocità con cui si beve e al tipo di persona (peso corporeo, sesso, stato di salute). Vi sono anche differenze correlate all'efficienza dell'enzima epatico che metabolizza l'etanolo. Ci sono certe popolazioni (come gli asiatici) dove tale enzima è presente in quantità più basse, determinando una concentrazione più alta di etanolo nell'organismo e, quindi, con effetti più rapidi sul sistema nervoso centrale.
In sintesi, dunque, quali sono gli effetti?
Bere una piccola o moderata quantità di alcol può determinare una piacevole euforia e rilassatezza, con una maggiore predisposizione alla socialità e un atteggiamento propositivo e positivo. Se invece esageriamo con le dosi, se beviamo velocemente e la bevanda ha un'alta concentrazione di alcol, avremo una perdita di controllo con eloquio sconnesso, ragionamenti poco lucidi e movimenti del corpo scoordinati. Questo perché esso interferisce con le vie di comunicazione cerebrale e altera il funzionamento del cervello. L'alcol non solo determina un rischio maggiore di insorgenza di malattie come tumori o cirrosi ma causa problematiche sociali e relazionali, sia in ambito lavorativo sia familiare.
Questo spiega l'aumento degli incidenti stradali correlati all'alcol…
Esattamente. Gli alcolici rappresentano la principale causa di incidenti stradali, il cui rischio aumenta ulteriormente se assunti con le droghe. Si stima che la metà degli incidenti siano dovuti all'alcol, senza considerare che non sempre i responsabili vengono rintracciati oppure essi si trovano dopo che l'alcol non è più rilevabile nell'organismo. Quando si beve, anche minime quantità, è bene non mettersi alla guida in quanto i riflessi e le capacità sensoriali diminuiscono, con rischi di colpi di sonno.
Qual è il limite di alcolemia nel sangue consentito per mettersi alla guida?
Il limite massimo consentito in Italia è 0,5 g/l. Questo è ovviamente anche il limite rilevato dall'alcol test o etilometro che viene utilizzato dalle forze dell'ordine e che valuta l'alcol presente nel respiro.
Ci sono altri metodi per valutare l'alcolemia?
Mentre l'etilometro o un campione di sangue valutano l'alcolemia presente al momento, abbiamo uno specifico esame del sangue che valuta l'alcolemia delle ultime 3-4 settimane: la transferrina desialata. Questo esame, che ha una specificità del 95%, è richiesto, insieme agli esami del fegato, per valutare se è presente un abuso alcolico e l'eventuale restituzione della patente, una volta ritirata, da parte della commissione medico-legale. Quindi l'esame in questione è importante per il monitoraggio dell'alcolemia nel tempo e per intercettare i forti bevitori.
Quanto alcol si deve assumere perché la transferrina risulti alta?
Circa una bottiglia di vino al giorno per 15 giorni determina un valore superiore a 1,6% (valore massimo consentito). Se si è bevitori occasionali questo esame risulterà normale. Il valore può aumentare anche in corso di tumori epatici o cirrosi biliare.