Mercoledì, 01 Luglio 2026

 

Il 3 febbraio si è vissuta una nuova Giornata dei calzini spaiati, appuntamento che si ripete ormai da circa dieci anni, grazie all’intuizione di una maestra friulana che lanciò questa piccola sfida: indossare calzini spaiati nell’intento di valorizzare la diversità. Ma indossare i calzini spaiati può essere un rimedio all’isolamento e un messaggio inclusivo?

di Daniela Dalia, maestra nella Scuola Primaria


Probabilmente può non rappresentare il rimedio ma certamente può suscitare riflessioni importanti. Accettare la diversità e accoglierla, questo il senso.

Facile a dirsi… ma nei fatti? Inoltre, quanto è ugualmente difficile accettare e accogliere la propria diversità?

Quella sensazione di inadeguatezza che fa precipitare nello sconforto e nell’isolamento. Una piccola storia, leggera e profonda può aiutare a comprendere.

Elmer era un elefantino variopinto di mille colori. Il suo branco era invece costituito da elefanti bigi. Elmer era allegro, giocherellone e spensierato, ma un giorno... Un giorno cominciò a pensare che gli altri ridevano di lui non già per simpatia e affetto, quanto piuttosto per deriderlo! Cominciò così il suo tormento: con una falsa credenza. Elmer attribuì un pensiero a un comportamento che non era supportato da fatti certi e reali, ma da una personale paura e insicurezza.

Con un gruppo di bambini, qualche anno fa, è stata portata avanti l’attività di riflessione attraverso la storia di Elmer. Alla domanda Chi si sente diverso? è stato sorprendente e straordinario vedere tutte le manine alzate: ognuno si è sentito diverso, dove diverso sta per speciale. Questa è la straordinarietà del pensiero autentico dei bambini. Uno di loro ha aggiunto:

essere diversi è bello, vuol dire che non ce n'è un altro uguale a me!

In questa risposta si può scoprire il senso del racconto di Elmer e di come i bambini riescano a interpretare, con disarmante innocenza e semplicità, i valori che gli adulti faticano a cogliere e a far propri. Se non è sempre facile accettare gli altri, allo stesso modo può risultare difficile accettare le proprie fragilità. Risultano essere imperfezioni e come tali creano disagio e inadeguatezza perché non rispondono ai canoni prestabiliti veicolati dai mass media, dai social network e comunemente accettati.

Vi è, di fatto, una forte contraddizione e contrapposizione: da una parte si trasmettono messaggi in cui la perfezione fisica, intellettuale, culturale è la conditio sine qua non per raggiungere il successo: nel lavoro, nella vita sociale ed economica. Dall’altra, vengono promossi percorsi, esperienze e attività significativamente inclusive. Davanti a questa dicotomia non è facile discernere ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Si rende perciò necessario mettere in atto azioni educative e formative che, a diversi livelli, aiutino a operare scelte autonome, realmente libere e autentiche e non già indotte e condizionate da un sistema che intrappola piuttosto che includere e integrare. Elmer cercò di cambiare il suo aspetto, ci riuscì ma non fu più lo stesso, il branco non lo riconobbe perché diventò uno come tanti: bigio. Solo allora capì e realizzò che la sua felicità stava proprio nell’essere così diverso e che i suoi amici lo amavano esattamente per questo. Tornò a essere variopinto. È impegnativo e bisogna avere coraggio.

Il coraggio di andare controcorrente rispetto a una prassi sociale che corregge, ritocca, tende a modificare, appiattire e a rispondere solo a logiche economiche e illusorie. Il sentirsi diversi, e per questo sbagliati, rende fragili e insicuri e offre ai più disincantati terreno fertile per esercitare la propria arroganza e prepotenza. Terreno che alimenta atteggiamenti di bullismo, realtà sempre più presenti nella vita dei ragazzi.

La Giornata dei calzini spaiati offre un'occasione in più per riflettere e giocare con bambini e adulti a scoprire quanto sia bello uscire dagli schemi. È un’esperienza innocente e liberatoria, che può essere efficace e potente con un semplice gesto di disobbedienza costruttiva rispetto a una regola prestabilita: all’uguale si sceglie il diverso.

E allora alla domanda: Che ne pensate bambini dei calzini spaiati? Che sono belli...e poi fanno caldo lo stesso, questa la risposta.

In sintesi, se la parola diverso fa un po' paura possiamo farci aiutare dai bambini e potremmo perderci nella giungla con l’elefantino variopinto di nome Elmer. Scoprire con lui il vero valore della diversità. Naturalmente indossando calzini spaiati con la consapevolezza che

Tutti gli adulti sono stati bambini, anche se non se lo ricordano più… (Antoine De Saint- Exupéry da Il piccolo principe).

Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon