Martedì, 09 Agosto 2022

Nella vita di tutti i giorni uno o più periodi di stress, anche ripetuti nell’arco della stessa giornata, sono da considerarsi, entro certi limiti, un evento fisiologico. Questa condizione è ancora più accentuata dal periodo in cui stiamo vivendo, sia per i ritmi frenetici della nostra quotidianità sia per gli avvenimenti esterni difficili da controllare ed accettare.

di Alessandro Cabiddu, medico


Cosa si intende con il termine stress?
Lo stress è una risposta fisiologica e psicologica che il nostro corpo mette in atto davanti a situazioni difficili, pericolose o eccessive. In sostanza si ha una pressione mentale ed emotiva molto forte.

Quali meccanismi entrano in gioco?
Spesso non ci si accorge di essere sotto stress perché il nostro organismo si adatta bene alle diverse situazioni, sviluppando una risposta naturale contro le diverse difficoltà. Per questo non ci rendiamo conto del carico di stress che cresce e si accumula. Consideriamo che la percezione di un evento stressante è diversa da persona a persona quindi la causa dipende, almeno in parte, da come l’evento è valutato, dal carattere e dal proprio vissuto. In queste situazioni viene rilasciato dalle ghiandole surrenali l’ormone dello stress, il cortisolo, responsabili delle diverse risposte a livello corporeo e mentale.

In che modo agisce il cortisolo sul nostro organismo?
Il cortisolo non entra in gioco solo nei momenti di difficoltà e tensione emotiva, ma è fondamentale perché aiuta a concentrarsi, a prendere decisioni difficili e regola i diversi processi metabolici che avvengono nel nostro corpo. Per esempio aumenta il rilascio degli zuccheri nel sangue, quindi la glicemia, fornendo energia immediatamente disponibile; influenza la pressione arteriosa, aumentandola; incrementa l’attenzione e la concentrazione agendo sul sistema nervoso centrale. Tutto ciò dimostra che questo ormone influenza e stimola la risposta nelle situazioni di pericolo.

Il cortisolo quindi stimola una risposta fisiologica per adattarsi alle modifiche dell’ambiente esterno?
Sì, questo se il tutto avviene entro certi limiti. Perché, se è vero che lo stress e il rilascio del cortisolo possono essere positivi, quando si instaurano le abitudini tipiche del mondo moderno, con stili di vita sregolati che determinano stanchezza, insonnia, dieta poco equilibrata, si evidenziano gli aspetti negativi di entrambi con l’instaurazione di uno stress cronico difficile da gestire. Questo può portare a diverse condizioni come l’insulino-resistenza (riduzione della risposta all’insulina del nostro organismo, con aumento della glicemia, non più controllata adeguatamente), irritabilità e ansia, riduzione delle difese immunitarie (tipico esempio è l’insorgenza dell’herpes labiale), riduzione della massa minerale ossea e osteoporosi, riduzione della funzionalità tiroidea, ipertensione arteriosa, gonfiore addominale e ritenzione idrica, sovrappeso, acne, ciclo mestruale irregolare, fragilità di cute e capillari.

Quali sono i sintomi dello stress?
Ve ne sono diversi: agitazione, disperazione, irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione, mal di testa, problemi digestivi, scoraggiamento, dolore al petto, tachicardia, sudorazione. Ci sono anche malattie, come la psoriasi, che tendono a essere scatenate (non causate) dallo stress, determinando riacutizzazioni della malattia stessa con un peggioramento dei sintomi.

Può darci dei consigli su come evitare tali manifestazioni?
Essendo un problema correlato a uno stile di vita spesso insostenibile, si dovrebbe agire proprio su questi aspetti della quotidianità migliorando, nei limiti del possibile, l’approccio verso le situazioni che inevitabilmente dobbiamo affrontare. Quindi è fondamentale portare avanti uno stile di vita sano sia per quanto riguarda l’alimentazione sia per quel che concerne il benessere psico-fisico. Nel primo caso non si deve esagerare con l’introduzione di proteine e carboidrati, nel secondo caso svolgere attività fisica regolarmente (corsa, nuoto) aiuta a ridurre lo stress ma anche a tenere sotto controllo il peso corporeo. Altri aspetti da considerare sono la riduzione dell’assunzione di sostanze eccitanti come il caffè e la regolarità del sonno notturno e un numero di ore adeguato dello stesso. Ciò non toglie che può essere utile e ristoratore anche il riposo pomeridiano (per es. 30 minuti) quando si è particolarmente stanchi. Si possono effettuare anche tecniche di rilassamento, per esempio lo yoga e il pilates. L'ansia e lo stress si riducono anche stabilendo priorità e organizzandosi la giornata, coltivando le proprie passioni, qualunque esse siano (lettura, guardare film, giardinaggio ecc.) e uscendo con gli amici, in quanto la compagnia di persone con cui ci sentiamo bene e a nostro agio (che stimolano anche risate) è uno dei modi migliori per ridurre lo stress e rilassarsi. Qualora tutto ciò non sia sufficiente è sempre utile rivolgersi a uno specialista come lo psicoterapeuta.

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