Domenica, 17 Maggio 2026

 

Lago Omodeo. Soddì, dal Bagolaro, albero del rosario, alla foresta pietrificata di Montigu Abile.

Pagina a cura di don Ignazio Serra
Incaricato regionale e diocesano per la Pastorale del Turismo


Entrando dal lato sinistro del sagrato della parrocchiale, restiamo colpiti dalla bellezza di un bagolaro, l'albero del rosario che, oltre a regalare ombra ai pellegrini e ospitare tra le foglie la farfalla libitea, ci incuriosisce per la soluzione trovata al pericolo cui andava incontro. La pianta, infatti, dal tronco cavo, rischiava di aprirsi del tutto e di rovinare. Si ebbe così la brillante idea di collocare, a mo' di stampella, un tronco fossile di 25milioni di anni fa, proveniente dalla foresta pietrificata di Montigu Abile. L'albero si salvò e, ancora oggi, continua a crescere e a fornire i semi per fare i rosari.

01 SODDI bagolaro

(Soddì, Bagolaro, albero del rosario)

Saliamo i gradini ed entriamo in chiesa. Ad accoglierci Gabriele e Mattia. La chiesa si presenta con la navata centrale separata da quelle laterali da archi in trachite, che formano tre cappelle per lato, a loro volta separate da archi in basalto, regalando bellezza e armonia all'intera struttura. Bellezza che si espande quando ci si affaccia dalla soglia del portone d'ingresso e i nostri occhi ammirano il panorama sul lago Omodeo. A due passi dalla chiesa, Gabriele ci indica la casa della famiglia Carboni. Fu smontata pietra su pietra dalla vecchia Zuri e ricostruita tale e quale a Soddì.

Lasciata via Torino, proseguiamo per via Santa Maria, che si sta rifacendo in basalto, e giungiamo alla chiesa de La Maddalena. All'interno notiamo due tronchi fossili utilizzati come base per l'altare e il tabernacolo. Non c'è pellegrino che non visiti il sagrato per ammirare il variegato campionario dei 15 tronchi d'alberi fossili esposti (palme, sterculiacee, laurinee, rutacee), ritenuti specie paragonabili a esemplari provenienti dall'Africa sahariana.

2 soddi chiesaCampestreSMMaddalena e alberiFossili

(Soddì, Chiesa santa Maria Maddalena e parco di alberi fossili)

Saliamo quindi lungo la stradina laterale e raggiungiamo, dopo 200 metri, il nuraghe Sant’Anastasia. Il mastio è accessibile. Entriamo: la volta, un tempo chiusa a tholos, è crollata. La posizione privilegiata lo rende un eccellente mirador sia del lago sia degli altopiani basaltici circostanti.

4 Soddi Nuraghe SantAnastasia

 (Soddì, Nuraghe Sant'Anastasia)

Il cammino riprende verso la parte alta del paese, per poi ridiscendere sulla SS131 dcn. Raggiungiamo, dopo 500 metri, la riva del lago, che percorriamo su di un fragrante tappeto di menta piperita selvatica. L'esperienza è unica: respiriamo bellezza in un mix di pace mentre al nostro passaggio siamo pervasi dal profumo rinfrescante della menta, che ci accompagna sino ad arrivare là dove, nel Miocene, sorgeva la foresta fossile, prima che fosse distrutta da un'eruzione vulcanica. Ancora oggi, quando il livello delle acque si abbassa, è possibile scorgere tronchi simili a quelli collocati a La Maddalena. Lungo il nostro cammino, Gabriele ci porta a vederne uno in situ.

05 soddi tappeto di menta

 (Soddì, in cammino attorno al lago su un tappeto di menta)

Mentre risaliamo verso il borgo, siamo felici, la bellezza del lago ci porta a girarci una, due, 100 volte, senza alcun rischio di sorta, come per la moglie di Lot. E sì, anche i più piccoli paesi del lago sono scrigni che profumano di storia, archeologia, arte, cultura, natura e menta. Buen camino.


 

Il cammino in cifre

Lunghezza: km 6,33;
Dislivello salita: m 266 – discesa: m 106;
Difficoltà: facile; tipologia: anello; tempo: 3 ore;
Periodo consigliato: dall'autunno sino a metà maggio;
Sito: www.camminodelagomodeo.it;
App: komoot;
Gps: www.komoot.it/tour/765954805;
Comune: Greta Pes (sindaco), tel. 0785.50024;
Parrocchia Spirito Santo: don Mario Salaris (parroco), tel. 346.8248860;


Per approfondire...
S. M. Maddalena con l'altare fossile
Lasciamo la SS131 dcn, all'altezza dello svincolo per Ghilarza, in direzione Tadasuni. Poco prima del distributore FP, c'immettiamo sulla SP27 e, dopo 2,3 km, siamo presso la parrocchiale dello Spirito Santo di Soddì, nostro punto di partenza per il cammino ad anello, che ci porterà alla chiesa campestre de La Maddalena (rifatta negli anni Ottanta) e quindi al nuraghe Sant'Anastasia. Proseguiamo con una breve salita e poi la discesa verso la SS131 dcn. Percorrendo un sentiero parallelo, arriviamo all'altezza del viadotto sull'Omodeo. Raggiunta la riva del lago, lo costeggiamo per 1,2 km, su un tappeto di menta, che c'inebria mentre ci avviciniamo alla foresta fossile di Montigu Abile. Infine, ci attende l'ascesa al paese. Il non essere dei Giano Bifronte, ci spinge a voltarci di continuo per tuffarci con gli occhi nel lago. In 30 minuti siamo nel sagrato della chiesa, al fresco dell'albero del rosario. Il rosario, la preghiera che profuma di Maria, pellegrina pure lei.


Pin It

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon