Venerdì, 27 Maggio 2022

 

Lago Omodeo. Nughedu S. Vittoria, uno scenario magnifico dall’alto dei suoi 500 metri.

Pagina a cura di don Ignazio Serra
Incaricato regionale e diocesano per la Pastorale del Turismo


Lasciata la SS131 d.c.n. per Tadasuni, continuiamo lungo la SP15 per Sorradile e, dopo 13 km, siamo a Nughedu Santa Vittoria. Il centro conta 460 abitanti e, dall'alto dei suoi 500 m, regala uno scenario magnifico sull'Omodeo. Diversi i percorsi tracciati con Komoot. Alcuni sono circoscritti al territorio comunale, altri spaziano e toccano uno o più comuni limitrofi. Vi proponiamo il cammino che parte dalla parrocchiale San Giacomo e raggiunge la chiesa campestre di San Basilio Magno; si prosegue per Sorradile (Museo e S. M. Turrana) per giungere, attraverso un antico sentiero, in territorio di Ardauli, dove visiteremo la necropoli di Muruddu, prima di far rientro in paese.


Giunti al sagrato della chiesa parrocchiale, entriamo e raggiungiamo la Capilla mayor, che custodisce la statua dell'Apostolo S. Giacomo. Ai piedi del Santo ci raccogliamo in preghiera per poi ricevere, prima del cammino, la benedizione dal parroco don Emanuele.

nughedu Facciata SanGiacomo

 (Nughedu Santa Vittoria, Facciata Chiesa parrocchiale di San Giacomo)

Uscendo, rivolgiamo il nostro sguardo al bel portale tardomanieristico e ci avviamo lungo la via dei ciliegi, la via Regina Elena; dopo 350 m. raggiungiamo il bar per un caffè e per rifornirci d'acqua. Si continua lungo la via Mazzini e quindi, in 20 minuti, percorriamo, in discesa, il tratto di 1,6 km che ci separa da S. Basilio Magno. L'accesso a sa corte 'e sa festa non è disponibile! Occorre prendere contatto col parroco.

5 NUGHEDU San Basilio

 (Nughedu Santa Vittoria, San Basilio Magno)

Il nostro cammino riprende in salita per 1,1 km alla volta di Sorradile. Attraversata la SP15, giungiamo in via S. Croce: la visione sul paese e sul lago è spettacolare.

Alla fine della via, troviamo la chiesa S. Croce e il Museo, che visitiamo per scoprire una parte del ricco patrimonio archeologico di Sorradile.

Il nostro viaggio prosegue verso la chiesa campestre di S. Maria Turrana per poi addentrarci lungo l'antico sentiero che il rettore don Loi e la sorella Lucia percorsero qualche migliaio di volte per recarsi da Sorradile al paese natio di Ardauli: come pure furono tanti coloro che la percorrevano per la festa di S. Maria o per barattare.

Superiamo il ponticello del Riu Canale Cannas per raggiungere, dopo 1,6 km, la necropoli di Muruddu. Si compone di otto celle. Per raggiungere le prime 4, passiamo sotto un grande arco roccioso. Le ultime tre, viste da lontano, disegnano le fattezze di un teschio con occhi e bocca spalancati.

3 ARDAULI. Necropoli Muruddu

 (Nughedu Santa Vittoria, Necropoli Muruddu)

Il nostro cammino, poi, prosegue lungo una strada sterrata, tra muretti a secco, sino al nuovo ponte, che ci riporta in direzione di Nughedu. Giunti all'altezza della Comunità alloggio per anziani, sostiamo per ammirare la necropoli di Sas Arzolas de Goi con sette domus de Janas (3200-2600 a.C.) decorate con ocra rossa e alcune protomi taurine ricavate nella roccia.

NUGHEDU. Necropoli Sas Arzolas de Goi

 (Nughedu Santa Vittoria, necropoli di sas Arzolas de Goi)

Il cammino, infine, termina dinanzi al Santo per dirgli il nostro grazie. Nughedu, inoltre, ha un fitto bosco lussureggiante da cui spuntano spettacolari ammassi granitici. Visitate il sito dove troverete un itinerario per la zona detta Alamoju, che comprende la tappa al museo avifaunistico locale. Chiedete della guardia forestale Ida per poterlo visitare (gratis, tutti i giorni).


Il cammino in cifre

Lunghezza: km 9,9
Dislivello salita: m 520 - discesa m 360
Difficoltà intermedio; tipologia anello; tempo 5 ore
Sito: www.camminodelagomodeo.it
App: komoot | cerca: donignazio. Scarica il tracciato
Gps: www.komoot.it/tour/753417156

Comune: Francesco Mura (sindaco), 0783.69026
Parrocchia: San Giacomo ap. Don Emanuele Lecca (parroco) 0783.69032
Carabinieri: stazione di Sorradile, 0783.69022


Per saperne di più... San Basilio Magno

La chiesa campestre di San Basilio Magno, in stile tardo gotico-catalano, è citata dalla prima metà del XVII secolo. A navata unica, con pianta rettangolare, è scandita in quattro campate da archi a sesto acuto in conci di trachite. La struttura si presenta con un porticato sorretto da otto colonne su un lato e coi caratteristici muristenes dall'altro. Il portone d'ingresso della facciata è racchiuso da due colonne su plinti in trachite, che reggono una trabeazione rettilinea. Sul lato destro del prospetto s'inserisce un modesto campanile a vela e sullo stesso fianco corre un porticato coperto in coppi con la stessa falda della copertura dell'aula. L'area circostante è delimitata per tre lati dai muristenes, che racchiudono sa corte 'e sa festa. A oggi, i muristenes sono 15. A questi ambienti, sono da aggiungere la casa rettorale e un loggiato adibito ai servizi gastronomici. Degno di nota il pellegrinaggio che ogni anno si compie da parte di 50\80 pellegrini, che partono da Silanus il 30 agosto, dormono a Sedilo, e il 31, dopo aver percorso a piedi 40 km, giungono a San Basilio per partecipare alla festa del 1 settembre. Qui, sin dal 1950, hanno un muristene di proprietà per le loro necessità.

Fonti: Sito Comune e La Nuova Sardegna.


 

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