Venerdì, 27 Maggio 2022

Sempre più persone soffrono di problematiche allergiche. Un’allergia può essere definita come la risposta esagerata dell’organismo nei confronti di sostanze denominate allergeni (presenti negli alimenti o nell’ambiente) che pur essendo innocue, vengono riconosciute dal sistema immunitario come estranee o nemiche.

di Maria Grazia Pisci *

Il contatto con tali allergeni induce il sistema immunitario a produrre una particolare classe di anticorpi tipica di tutte le manifestazioni allergiche: le immunoglobuline di tipo E (IgE). Queste agiscono difendendo l’organismo dalle sostanze considerate nocive, sviluppando di conseguenza tutta la serie di fastidiosi, e a volte anche pericolosi, sintomi chiamati reazione allergica che possono coinvolgere la cute oppure le mucose congiuntivale, nasale, bronchiale portando rispettivamente alle manifestazioni tipiche di dermatite, congiuntivite, asma o rinite.

L’allergia non è mai una problematica localizzata ma coinvolge sempre l’intero organismo. I quadri clinici dell’allergia tendono spesso a presentarsi con una progressione cronologica caratteristica. Si assiste quindi allo sviluppo in successione, quasi a tappe, di diverse manifestazioni allergiche, a partire dalla dermatite atopica dei primi anni di vita, a cui segue la progressiva sensibilizzazione dei diversi organi e tessuti (mucosa intestinale, congiuntiva, mucosa respiratoria e bronchiale). L’approccio della terapia convenzionale, si basa soprattutto sull’utilizzo di cortisone e antistaminici. L’approccio della terapia naturale punta al riequilibrio del sistema immunitario, a mettere in atto una generalizzata attività antinfiammatoria e a un’azione naturale diretta nei confronti dell’eccessiva produzione di istamina, con l’obiettivo di diminuire la reattività dell’organismo alle sollecitazioni date dal contatto con gli allergeni.

La natura può essere d’aiuto con l’Acido Rosmarinico, la Quercitina, il Ribes Nero che hanno un’azione immunomodulante, antinfiammatoria, antiallergica. Sono utili sia nelle fasi asintomatiche, per abbassare la reattività allergica dell’individuo, per periodi di 2-3 mesi, ripetendo il ciclo di assunzione più volte all’anno, sia nelle prime avvisaglie di sintomi, per evitare l’evoluzione alla forma acuta o ridurne gli effetti. Durante il trattamento delle allergie, è bene eliminare o almeno limitare il più possibile per almeno tre mesi tutti i cibi a elevato contenuto di istamina. È utilissimo bere per depurarsi almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti.

In caso di allergie ai pollini, areare la casa solo nei momenti della giornata quando la concentrazione di polline nell’aria è minore, cioè di mattina presto e alla sera. Evitare di stendere ad asciugare i vestiti all’aperto poiché potrebbero riempirsi di polline. Nel caso di allergia agli acari si consiglia di utilizzare copricuscini e coprimaterassi antiacaro e cercare di utilizzare un arredo con pochi tessuti. Praticare giornalmente un po’ di movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata, è sempre molto importante per la salute ma in caso di allergia ai pollini è consigliabile svolgerla nelle prime ore della mattina e verso sera.

* farmacista

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