Per quanto colorata e graficamente appetibile possa essere, comprendere le informazioni che stanno dentro la nuova bolletta di Abbanoa è veramente difficile. Proviamo, dunque, a leggerla e presentarla.
di Francesco Pettinau
Attraverso le tariffe indicate vengono coperti tutti i costi del Servizio Idrico Integrato. E, quando parliamo di costi, ci riferiamo a tutto ciò che serve per far uscire l’acqua dal rubinetto di casa, accompagnandola fino allo scarico della fognatura. Infatti, per rendere disponibile l’acqua in tutte le case, abbiamo bisogno di una complessa rete di infrastrutture come acquedotti e reti di distribuzione che hanno un costo. In più, tutte le fognature e le acque reflue dovranno essere depurate e trattate prima di essere restituite all'ambiente, rendendo necessari impianti complessi e indispensabili per la protezione dell’ambiente.
Iniziamo col dire che la bolletta di Abbanoa si compone di più riquadri descrittivi e connessi tra loro: nella prima pagina vengono inseriti tutti i riferimenti identificativi dell’utente, del contatore e un quadro riassuntivo dei consumi e delle spese; nelle pagine successive vengono descritti nel dettaglio i consumi rilevati, insieme ai singoli importi dei costi dei servizi, riservando all’ultima parte l’eventuale inserimento di addebiti o accrediti diversi dai consumi precedentemente indicati in fattura. La bolletta comprende i corrispettivi dovuti per i diversi servizi che la compongono (acquedotto, fognatura, depurazione) e di cui l'utente effettivamente fruisce (per esempio, dove gli impianti di depurazione non esistono o non sono funzionanti, la tariffa non può comprendere il corrispettivo di depurazione).
Perciò all’interno di ogni fattura troveremo: 1) La quota fissa, indipendente dal consumo di acqua, espressa euro/anno, e più precisamente in giorni di attività del contatore dell’acqua. Le quote fisse servono a coprire gli oneri sopportati per mettere il sevizio idrico a disposizione degli utenti, in quantità e qualità sufficienti, indipendentemente dal consumo effettivo che costoro ne fanno. Il calcolo da effettuare sarà: Prezzo Unitario (€) x giornate rilevate. 2) La quota variabile, in relazione al consumo di acqua, è espressa in euro/mc e troveremo una distinta voce per ciascun servizio di acquedotto, fognatura, depurazione. Perciò sarà una cifra da calcolare moltiplicando il prezzo unitario giornaliero per i metri cubi (mc) indicati nella fattura: Prezzo Unitario (€) x mc rilevati. Scorrendo i dettagli della fattura andremo a incappare negli Oneri di perequazione, indicati nelle componenti UI, i quali potremmo definire semplicemente come accise dell’acqua.
Infatti, più precisamente, le Componenti UI sono tariffe definite dall'Autorità amministrativa, che i gestori devono applicare obbligatoriamente a tutti i propri utenti. Soffermiamoci, ora, alla più complessa voce Acquedotto: questa è una quota variabile e viene articolata in fasce di consumo annuo, perciò superata una determinata fascia di consumo a prezzo agevolato si passa a un’altra più costosa. Perciò sarà una cifra da calcolare moltiplicando il prezzo unitario giornaliero, determinato dalla fascia di consumo di riferimento, per i metri cubi (mc) indicati nella fattura: Prezzo Unitario (€) x mc rilevati.
Esistono dieci diverse tipologie di tariffe (residente, non residente, commerciale, ecc.) e ognuna di queste avrà una sua fascia di riferimento con i relativi prezzi al metro cubo. Per ulteriori spiegazioni e dettagli nella lettura si può utilizzare la guida online presente nel sito internet autodifesacivica.it