Sabato, 28 Maggio 2022

Il lavoro occasionale non è una novità in Italia. Viviamo in una realtà economico-lavorativa molto insoddisfacente e il lavoro occasionale aiuta tante persone ad arrotondare le quotidiane necessità della vita. Il nostro legislatore lo sa, e perciò ha inventato alcuni espedienti per regolarizzare queste prestazioni occasionali accessorie: un tempo esistevano i voucher Inps, ora esiste il Libretto Famiglia.

È la soluzione che viene offerta dallo Stato per pagare il lavoro occasionale accessorio in maniera regolare, in quanto le prestazioni lavorative richieste risultano coperte nella loro veste contributiva previdenziale e assicurativa. Cerchiamo di vedere il funzionamento del Libretto Famiglia e capire a quali esclusivi lavori viene destinato. Si tratta di uno strumento indicato dalla legge per retribuire le prestazioni occasionali accessorie come piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, insegnamento privato supplementare.

Il Libretto è acquistabile online tramite il sito dell’Inps e contiene titoli di pagamento comprensivi della contribuzione previdenziale e assicurativa. La retribuzione del prestatore sarà pertanto pagata tramite l’acquisto di titoli di pagamento, il cui singolo valore nominale è fissato in 10 euro, importo finalizzato a compensare attività lavorative di durata non superiore a un’ora.

Ora scendiamo nei dettagli dello strumento, chiedendoci: di cosa si compone ciascun titolo di pagamento? Ognuno di essi ha il valore nominale di 10 euro, di cui 8 euro costituiscono il compenso del prestatore; 1,65 euro vengono accantonati per i contributi previdenziali; 0,25 euro per l’assicurazione INAIL; 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

Ciascun titolo retribuisce una singola ora di lavoro, perciò la retribuzione oraria del prestatore occasionale sarà di 10 euro lordi l’ora, mentre al netto risulteranno 8 euro. Il Libretto Famiglia può essere acquistato attraverso la piattaforma online Inps oppure presso gli uffici postali, e utilizzato dalle persone fisiche non nell’esercizio di attività professionale o d’impresa. Il termine adoperato dalla normativa per definire l’acquirente del libretto è utilizzatore. Le attività che l’utilizzatore può remunerare, tramite il libretto famiglia, sono tassativamente indicate dalla legge e consistono esclusivamente in: 1) piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; 2) assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; 3) insegnamento privato supplementare. Il lavoratore di queste attività prende il nome tecnico di prestatore.

Ora, cerchiamo di capire come funziona. Il sito dell’Inps descrive la procedura di attivazione del libretto che dovrà essere eseguita tramite lo stesso portale online. Quello che occorre evidenziare è il meccanismo di funzionamento del Libretto: per usufruirne, sia l’utilizzatore che il prestatore devono essere iscritti alla piattaforma Inps tramite il servizio online dedicato. La ragione di questa iscrizione è determinata dal fatto che la retribuzione verrà erogata da parte dell’Inps direttamente al prestatore, tramite versamento su un conto corrente. 

Perciò, per svolgere una delle sopra indicate attività lavorative occasionali, sarà necessario indicare i dati bancari di riferimento, sia per l’utilizzatore che per il prestatore. Inoltre, le prestazioni di lavoro occasionale prevedono tassativi limiti economici, tutti riferiti all’anno solare (1 gennaio - 31 dicembre) di svolgimento della prestazione lavorativa e corrispondono a un limite massimo di 2500 euro per ogni datore di lavoro nei confronti di un singolo prestatore, mentre il limite massimo del Libretto Famiglia, per ciascun utilizzatore, è di 5000 euro, nel caso vengano retribuiti più prestatori di lavoro all’interno dello stesso anno solare. Gli stessi limiti sono previsti per i prestatori di lavoro: perciò il singolo lavoratore potrà percepire 2500 euro massimi dallo stesso datore di lavoro e 5000 euro in totale lavorando per più utilizzatori, sempre all’interno dell’anno solare di esecuzione della prestazione.

Francesco Pettinau

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