Domenica, 05 Dicembre 2021

Per aiutare la crescita delle giovani famiglie, lo Stato italiano ha definito un contributo economico chiamato Assegno di natalità, conosciuto meglio come Bonus Bebè. Si tratta di un assegno erogato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo, e viene corrisposto mensilmente fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

Vediamo assieme come e dove richiedere questo contributo economico, in modo da fare la domanda nei termini giusti. L’assegno di natalità è un contributo economico, calcolato su base annuale e corrisposto mensilmente da parte dell’INPS, a tutte le famiglie rientranti nei requisiti stabiliti. Il calcolo dell’assegno viene modulato secondo tre fasce ISEE: 1) € 1.920 (€ 160 al mese) per le famiglie con Isee inferiore a € 7.000; 2) €1.440 (€ 120 al mese) per le famiglie con Isee tra € 7.000 e € 40.000; 3) 960 € (€ 80 al mese) per le famiglie con Isee superiore a € 40.000 o per le famiglie che non indicano l’Isee nella domanda. In caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, l’importo dell’assegno verrà aumentato del 20%, da calcolare sempre in relazione alle fasce ISEE indicate. L’assegno spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno, per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi avvenuti nel 2021 (e 2020 fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare per adozioni e affidamenti preadottivi).

I requisiti necessari per richiedere l’assegno sono principalmente tre: la cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea oppure extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno; la residenza in Italia; la convivenza con il figlio, perciò figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune.

La domanda per richiedere l’assegno di natalità (Bonus Bebè) si presenta esclusivamente online tramite il sito dell’INPS. Basterà inserire le credenziali personali SPID, CIE o CNS, seguire le indicazioni e inserire la domanda online. La richiesta di assegno deve essere presentata singolarmente per ogni figlio nato, perciò in caso di nascita o adozione di due o più minori, per esempio parto gemellare o di ingresso in famiglia gemellare, occorre presentare una domanda per ciascun minore. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore affidato o adottato nel nucleo familiare. In caso di affidamento temporaneo, la domanda può essere presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare. Si può presentare la domanda, oltre i 90 giorni dalla nascita o adozione? Il termine ultimo per la presentazione della domanda è la fine del mese precedente a quello di compimento del primo anno di vita del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o affido preadottivo.

Perciò se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno verrà calcolato dal mese di presentazione della domanda fino al compimento dell’anno del primo anno di vita del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare, con la perdita delle mensilità precedenti. Cerchiamo di capire con degli esempi, nel caso la nascita (o adozione o affidamento) sia avvenuta il 10 maggio 2021: Se la domanda viene presentata entro 90 giorni, il contributo è riconosciuto dal mese dell’evento (maggio 2021) per 12 mensilità, perciò fino a aprile 2022. Se la domanda viene presentata a ottobre 2021, e perciò oltre i 90 giorni dall’evento, il contributo è riconosciuto per le sole mensilità residue dal mese di presentazione della domanda (ottobre 2021) fino a aprile 2022. Il termine ultimo per la presentazione della domanda, nel caso in esempio, è il 30 aprile 2022.

Francesco Pettinau

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