Domenica, 17 Maggio 2026

Quando Francesco chiese al Papa che tutti potessero avere l’indulgenza anche solo entrando in una piccola chiesa come quella della Porziuncola, sapeva bene che sino ad allora solo i ricchi avrebbero potuto ottenerla.

Soprattutto l’otteneva chi poteva permettersi un viaggio a Roma o uno ancora più lungo in Terra Santa, laddove l’indulgenza si poteva lucrare. Francesco aveva sperimentato in prima persona quanto importante potesse essere sentirsi perdonati e in particolar modo lavati da tutte le colpe, anche quelle legate a ciò che, in fondo al proprio cuore, si dimentica o si fa finta di dimenticare.

Francesco sperimentava costantemente la bellezza del sentirsi in pace con sé stesso e con Dio e, quando ebbe la possibilità di chiedere qualcosa per gli uomini non esitò a chiedere la grazia del perdono. Ancora oggi questa opportunità, poco conosciuta e poco valorizzata in realtà, anche tra gli stessi imitatori di Francesco, è offerta a tutti.

Un’occasione per tornare a Dio e ottenere il perdono attraverso la grazia dell’indulgenza. Un’opportunità davvero per tutti perché si può vivere in ogni chiesa del mondo e non solo alla Porziuncola così come originariamente chiesto da Francesco.

La giornata del 2 agosto è chiamata anche la festa dei poveri, proprio perché è una possibilità che viene offerta a tutti coloro che, partendo dai propri limiti e dalle proprie debolezze, dalla propria povertà, possono approfittare di tornare a Dio. A ottobre tanti pellegrini sardi si recheranno ad Assisi per la festa di san Francesco. In programma ci sarà anche l’ingresso in Porziuncola dove l’indulgenza è offerta tutto l’anno.

Sarà il modo, ottenerla, di dare il giusto senso al mettersi in cammino da pellegrini. Per chi non potrà esserci, la giornata del 2 agosto si presenta come un vivere il pellegrinaggio nella propria terra. In questo, Francesco, ebbe davvero un’intuizione profetica: ogni chiesa, ogni momento può essere quello giusto per chiedere scusa e ottenere il perdono.

Mauro Dessì

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