Domenica, 16 Agosto 2026

Domenica 21 febbraio nella sede di Via Michele Pira, la sezione dell’Unione Italiana Ciechi di Oristano ha ricordato la XIV Giornata del Braille, una delle più grandi invenzioni della storia.

Il 21 febbraio di ogni anno dal 2007 si celebra la Giornata nazionale del Braille, il sistema di lettura e scrittura utilizzato dalle persone non vedenti e ipovedenti. Messo a punto nella prima metà del XIX secolo dal francese Louis Braille che, con i sei punti in rilievo impressi su fogli di carta, riuscì a trasformare e migliorare la vita delle persone non vedenti e ipovedenti. Una scoperta notevole che diede a tante persone socialmente escluse perché non vedenti, la possibilità di leggere e scrivere in autonomia, ma non solo.

Il Braille infatti non è una lingua di per sé, ma è un mezzo di scrittura internazionale poiché la maggior parte dei simboli è universalmente riconosciuta e pertanto può essere usato in molte lingue diverse. Attraverso questo metodo si possono rappresentare non solo le lettere dell'alfabeto, ma anche la punteggiatura, i numeri, i simboli matematici e quelli musicali. Dal 1829 il metodo Braille garantisce la possibilità di istruzione e l’accesso alla cultura ai ciechi di tutto il mondo diventando un efficiente strumento di inclusione e di abbattimento di qualsiasi tipologia di barriera linguistica e culturale.

La Giornata nazionale del Braille è diventata una ricorrenza di grande valore istituita con la legge n.126 del 3 agosto 2007. Si celebra annualmente il 21 febbraio, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Difesa dell'Identità Linguistica promossa dall'Unesco (l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura). Infatti, questo sistema consente ai ciechi di accedere al patrimonio culturale scritto dell'umanità senza la mediazione di qualcuno che lo faccia per loro. Grazie alla tavoletta Braille con i simboli univoci e condivisi, tantissime persone non vedenti e ipovedenti hanno potuto inserirsi nel mondo del lavoro, esprimersi e comunicare abbattendo barriere sociali, culturali e fisiche. Sensibilizzare, richiamare l’attenzione e informare sull’importanza del sistema Braille nella vita delle persone non vedenti e di chi sta loro accanto è lo scopo della Giornata alla quale anche la sede UICI di Oristano è stata attivamente presente. Da anni, con gli oltre 500 iscritti, con un Direttivo composto da 7 persone, la sezione opera nel territorio con numerose iniziative, ma anche ponendosi come tramite fra i non vedenti e le istituzioni.

Domenica 21 febbraio hanno celebrato la XIV Giornata Nazionale del Braille con un evento svoltosi presso i locali della loro sezione UICI oristanese e in collegamento online con la sezione di Catania, con cui sono gemellati, per vivere insieme un'esperienza di condivisione e solidarietà. Gli interventi delle diverse parti sociali, dei presidenti delle Sezioni UICI coinvolte nell’evento, dell’assessore alla Cultura e all’Istruzione, nonché la presenza della Biblioteca e della Scuola hanno permesso di mettere l’accento non solo sulle problematiche che la disabilità visiva comporta, ma anche di proporre una nuova visione della condizione dei ciechi e degli ipovedenti.

L'avvento delle nuove tecnologie ha reso sempre più complesso e variegato il mondo dei libri, ma hanno anche rappresentato un aiuto prezioso e uno strumento compensativo fondamentale per i non vedenti. Con le innovazioni continue offerte dall’informatica anche i dispositivi Braille possono essere collegati ai pc e agli smartphone permettendo un ampio accesso alla rete, ai siti di informazione, ai giornali, ai libri e consentire a queste persone una maggiore autonomia: ma anche la possibilità di esercitare i fondamentali diritti di cittadinanza.

Il coinvolgimento della scuola ai lavori proposti nella giornata di domenica 21 da parte dell’UICI di Oristano rappresenta la consapevolezza che nonostante le grandi conquiste nel campo dell’educazione dei ciechi e degli ipovedenti nella scuola, il percorso di integrazione è sempre aperto, ma auspica a divenire volontà di agire. Validi e preziosi sono stati i laboratori creativi promossi in collaborazione con la scuola elementare del Sacro Cuore di Oristano con attività di scrittura e lettura in Braille, e i laboratori per conoscere e utilizzare le Lego Braille Bricks, i mattoncini della Lego per i non vedenti e costruire origami.

Non mancano i progetti per la sezione cittadina; si lavora con entusiasmo aderendo a Bandi europei per accedere ai finanziamenti per riuscire a realizzare Laboratori oculistici aperti a tutti per abbattere i tempi di attesa delle visite e anche per agevolare nei costi delle visite. Tra le idee, anche Laboratori itineranti per effettuare screening nelle scuole o a domicilio per gli anziani.

Laura Mastinu

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