C'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero
(F. Battiato, Bandiera Bianca 1981)
a cura di Giulio Gaviano
Usare gli occhiali da sole è diventata una necessità?
Lo era anche prima, ma ora c’è maggiore consapevolezza dei danni creati dai raggi ultravioletti e si fa più sensibilizzazione affinché già da bambini si proteggano gli occhi per evitare future malattie. Nei paesi africani dove gli occhiali da sole non si usano, l’incidenza di patologie come la cataratta è altissima, specie in giovane età. Da noi la frequenza è maggiore nelle categorie più esposte al sole, come i pescatori e gli agricoltori. Perciò non è una moda, i raggi ultravioletti ossidano i tessuti, li fanno invecchiare prima.
Un tempo sembrava si usassero proprio per moda…
Sì, paradossalmente la moda ha aiutato la tendenza a proteggersi gli occhi. Da ragazzini vedevamo gli sportivi o i piloti con gli occhiali da sole e li imitavamo per sembrare più interessanti; poi magari stavamo otto ore in gommone, a pescare a bolentino con il riverbero del sole nell’acqua e senza protezione.
Come si scelgono gli occhiali giusti?
Gli occhiali da sole fondamentalmente devono filtrare le radiazioni dannose per l’occhio, per questo le lenti sono trattate chimicamente. Il colore è una faccenda soggettiva, le lenti possono essere trasparenti e filtrare i raggi ultravioletti oppure colorate e lasciarli passare.
Come si fa a sapere se filtrano bene?
Oggi gli occhiali sono certificati, che li compri dall’ottico o al supermercato, deve essere indicata la categoria dei filtri impiegati.Piuttosto bisogna stare attenti a non confondere il marchio della Comunità Europea con quello di China Express.
Il costo è un fattore importante?
Ci sono ottimi occhiali che costano quaranta euro, ma secondo la montatura e la marca il prezzo aumenta molto, è una questione di marketing.
È vero che gli occhi chiari sono più sensibili alla luce?
In linea di massima, l’occhio è più protetto da un’iride scura. La luce non entra solo dalla pupilla, filtra anche attraverso l’iride. Quando c’è molta luce la pupilla si stringe e l’iride scura funge da barriera, come una tenda scura di fronte a una finestra. Viceversa un’iride chiara, poco pigmentata, filtra meno la luce. L’iride di un albino, ad esempio, è paragonabile a una tenda semitrasparente.
C’è un’età per usare gli occhiali da sole?
I raggi solari non fanno distinzioni di età, possono causare malattie della cornea, stimolare la cataratta e le maculopatie. Perciò anche un bambino piccolissimo, di un anno, al mare è meglio che usi gli occhiali, se riusciamo a farglieli tenere.
Se il cielo è coperto ci vogliono gli occhiali?
Una certa quantità di radiazioni passa. Quante volte ci siamo scottati la pelle in una giornata grigia d’agosto? Naturalmente non bisogna guardare il sole attraverso le nuvole. C’è gente che si è rovinata la vista osservando un’eclissi. Per capirci, la retina potrebbe essere rappresentata come un campo di calcio, dove la parte più importante, quella che vede i colori e i particolari, è la macula, grande come il cerchietto a centrocampo dove si poggia il pallone. Tutto il resto è campo visivo. La retina ha miliardi di cellule, come i fili d’erba del campo di calcio, le cui radici convergono tutte a formare il nervo ottico, ma un danno alla regione maculare può portare alla cecità.
A questo punto, ci dobbiamo preoccupare? Dobbiamo prendere meno sole possibile?
No, non bisogna avere paura e fare terrorismo. Il sole fa benissimo per tante cose. Chiaramente, non bisogna mai esagerare. Si può stare tranquillamente al sole, stare al mare, proteggendosi nella giusta maniera con gli occhiali da sole.
Photo credits: Herbert Goetsch, Erik Mclean