Martedì, 23 Ottobre 2018

 

Il 6 e il 7 ottobre Meana ha spalancato le sue porte per accogliere i numerosi visitatori che in questo fine settimana si son fatti rapire da un incantevole viaggio nel tempo...

di Alessandra Angius

Piccolo paese che mantiene ancora vivo il rapporto con le proprie origini, dove tutto a partire dalle domos antigas parla di una antica sapienza gelosamente custodita.

Senza buone radici un albero ha vita breve, ma a Meana questo l'hanno capito da tempo, tanto da farne il miglior biglietto da visita. Il filo conduttore che lega tutti i prodotti enogastronomici e gli splendidi lavori artigianali sono i preparativi per un matrimonio a s'antiga.

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Tutto viene preparato con cura e maestria, da su pane pintau, il pane degli sposi, al piatto tipico meanese su succu, un primo di pasta e formaggio; passando per il vino fino ad arrivare al formaggio e ai dolci. Non sono da meno i manufatti artigianali, i tessuti realizzati con gli storici telai, il ferro battuto, le opere in legno e in pietra.

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Ma ciò che forse affascina maggiormente i visitatori è il trasporto del corredo della sposa alla casa degli sposi: un corteo di donne e bambine allegre e festanti, vestite in abito tradizionale, sfila per le vie del paese con brocche e cestini, suscitando la meraviglia di quanti assistono a questo spettacolo. In un'unica fila, con portamento elegante, trasportano sul capo tutto il piccolo tesoro che la sposa ha amorevolmente preparato per la sua nuova vita.

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A rendere ancora più affascinante questo viaggio nelle tradizioni le esibizioni itineranti del coro sardo Mediana. Ci si sente allora invitati a un matrimonio a cui si viene accolti come ospiti. Un'ospitalità genuina, che viene da persone semplici, che fa bene al cuore.

Chi visita Meana in questa occasione ne rimane piacevolmente sorpreso, tanto da segnare questa tappa di Autunno in Barbagia come un appuntamento imperdibile.

Photo credits: Alessandra Angius

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