Martedì, 12 Maggio 2026

 

Tue Tonara, vantas

gentil'e profumadu su terrenu,

in issu riccas piantas

c'amorant de su chelu su serenu;

magnetizzas, incantas.

Pares una viola in dun'amenu

giardinu de incantu:

eo m'inchino pro te, ses logu santu.

Si d'esser Cab' 'e Susu

non tenes sa pretesa macca e vana,

tue vantas su fusu

onestu fìlador' 'e bona lana;

tantu nde faghes usu

chi meritas sa fama chi ti dana,

d'esser'industriosa,

povera ma onorad'in dogni cosa.

Pro turrones famada,

de sa Sardign'in sas primas fieras,

faghes front'a Pattada.

Con questi versi il giovane poeta Peppino Mereu (Tonara 1872 - 1901) descrive la sua amata Tonara.

tonara murales alessandra angiusweb

Ed è facile trovare ancora resti di questo passato fra le suggestive strade che attraversano il borgo montano.

tonara torrone cortes apertas 2018 alessandra angiusweb

 tonara artigiano tagliere talleri cortes apertas alessandra angiuswebRicca di artigiani che con sapiente maestria piegano il metallo fino a ottenere i caratteristici campanacci, tessono i fili di lana creando magnifici tappeti, ricamano con abilità gli scialli del costume tradizionale, lavorano e intagliano il legno, impagliano le sedie. 

Chi ha visitato Tonara nelle giornate del 29 e 30 settembre in occasione della tappa di Autunno in Barbagia sarà d'accordo con me: chiamarli prodotti artigianali appare riduttivo; sarebbe più appropriato definirli piccole opere d'arte. Un museo dislocato per il rione Teliseri fra impervi viottoli, suggestive scalinate, tipiche costruzioni in scisto e legno con il profumo del torrone e delle caldarroste a incorniciare un suggestivo quadro. E sembra allora, nel guardare i magnifici murales, di sentire risuonare i versi del Mereu.

Testo e foto di Alessandra Angius

 

 

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