di Federica Deiala
Migliaia di visitatori hanno affollato le vie e le piazze del centro storico lagunare, tra stand espositivi, punti di ristoro, immancabili bancarelle di dolci sardi e punti informativi per i tanti turisti affascinati e catturati, oltre che dalle prelibatezze culinarie, dall'importante patrimonio culturale ed archeologico della Penisola del Sinis.
Diversi produttori locali hanno proposto il pregiato oro di Cabras, in baffe o macinato, gli affumicati e le creme di muggine, nove chef della cittadina lagunare hanno deliziato il palato dei tanti visitatori con piatti di alta cucina, tutti ovviamente a base di bottarga.

Del tutto nuova e apprezzabile, per questa ultima edizione della sagra, è stata l'idea di servire le prelibate degustazioni nei piatti e nei bicchieri compostabili, completamente biodegradabili: una iniziativa importante che pone l'attenzione, oltre che sul buon cibo, anche sul rispetto dell'ambiente.
Tra gli stand non potevano mancare importanti iniziative di solidarietà.

La sezione provinciale di Oristano della Lilt (Lega Italiana contro i tumori) durante la sagra ha promosso la nuova campagna di sensibilizzazione incentrata su una corretta e sana alimentazione, indispensabile nella lotta ai tumori.
Con la collaborazione dell'azienda agricola Sa Marigosa, infatti, i tanti visitatori hanno potuto degustare meloni e angurie del Sinis, contribuendo a sostenere la ricerca sul cancro.