Giovedì, 19 Luglio 2018

 

Una sagoma possente a forma di trapezio, pianta a triangolo equilatero, uno dei più importanti documenti dell’età del bronzo. Quelle pietre parlano di ingegno, di un popolo industrioso, ancora per certi versi misterioso...

A cura di Luciana Putzolu

Di fronte alla sua maestosità si rimane sempre in silenzio per ammirare la grandezza dell’uomo che, sin dai primordi della sua storia, ha sempre sfidato il tempo per non morire mai del tutto.

Il sito archeologico è gestito dalla cooperativa Paleotur. Personale accogliente, guide molto preparate ed empatiche: questo raccontano i visitatori e anche gli studenti che ritornano dall’alternanza scuola-lavoro. La cooperativa ha il merito di aver strappato dall’oblio il Nuraghe Losa, averlo fatto rivivere, aver dato voce a quelle pietre e alla vita dei nostri progenitori.8.1 Nuraghe Losa paleotour Abbasanta Patrizia Carta

Abbiamo raggiunto la presidente, Patrizia Carta.

Com’è nato il vostro progetto, quali difficoltà ha incontrato e incontra anche attualmente?

La cooperativa Paleotur, nata nel 1995 ma rimodulata con i soci attuali nel 1998, fa parte di un progetto nato a seguito di un finanziamento riconosciuto dalla Regione Sardegna attraverso la presentazione da parte del Comune di Abbasanta di un Piano Integrato d’Area. Il progetto preso in esame nel ‘98 ha subìto ritardi di natura burocratica: in particolare da parte del Ministero che ha impiegato 4 anni per stilare la convenzione che si è firmata nel 2002 consentendo così alla cooperativa di losa7 webiniziare la gestione il 1°marzo dello stesso anno. Tutt’oggi le difficoltà nascono prevalentemente da problemi dettati dai tempi della burocrazia.

La visita guidata al Nuraghe è davvero molto suggestiva e ricca di fascino: raccontateci il vostro stile…

Il nostro stile si è consolidato nel tempo: abbiamo cercato di capire ciò che le persone interessate al nuraghe volevano davvero. Ci si è resi conto che i bisogni di ogni visitatore erano differenti, da qui la scelta di modulare e personalizzare le visite: per studiosi, per famiglie, per giovani e anziani, per i gruppi più diversi provenienti da ogni dove.

Qual è il flusso medio dei visitatori ma soprattutto quali sono le iniziative più belle e più gradite che offre il Nuraghe Losa?

Il flusso medio è stato nel corso degli anni di 21.000 visitatori: nel 2017 abbiamo registrato quasi 25.000 persone. Le iniziative maggiormente apprezzate sono quelle che ci riempiono di orgoglio e di entusiasmo: la Giornata D, organizzata in occasione della festa della Donna, è un percorso emozionale che privilegia il punto di vista femminile; i relatori affrontano un tema diverso ogni anno.

nuraghe losa5web

Nelle diverse edizioni abbiamo parlato di Donne, archeologia, bronzi, acqua, Dio, mirto, cibo, viaggio. Quest’anno è stata con noi Daniela Frongia, un’artista di opere tessili. Le sue opere iniziano dalla sua coltivazione del cotone, dall’allevamento delle sue pecore e dalla loro lana, dai suoi capelli, che cucisce su tela. Un incontro unico davvero! La Giornata di Primavera è organizzata con i bambini del territorio, che partecipano, dopo la visita guidata al nuraghe, ad attività ludiche e didattiche attraverso i laboratori. Losa e la Luna è l’evento organizzato durante l’estate in occasione del plenilunio per vivere nella piena suggestione ed emozione il Nuraghe Losa in notturna.

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