Lunedì, 11 Maggio 2026

 

Supertv seguirà tutti gli eventi del Festival della Comunicazione. Abbiamo incontrato il direttore, Gianni Ledda, per rivolgergli alcune domande per conoscere meglio l’emittente nella sua storia e nei suoi obiettivi

a cura di MAC

Caro direttore, nel panorama provinciale Super Tv è rimasta l'unica emittente attiva. Anche a livello il regionale il numero si è ridotto notevolmente negli ultimi anni. Quali sono le motivazioni di questa "moria televisiva"?
La causa principale è, sicuramente, da attribuire all'aspetto economico. Mantenere in vita una televisione sta diventando sempre più difficile. Anche se la tecnologia ha fatto sì che i costi delle apparecchiature si siano ridotti notevolmente, il costo del personale non è mai diminuito, anzi, con il tempo, va sempre più in crescendo. La nostra realtà, quella di Super Tv intendo, riesce a mantenersi in vita perché la concessione televisiva è di tipo "comunitario" e fa capo ad un'associazione culturale, per sua natura non profit. I soci conferiscono la propria opera in forma totalmente gratuita. Il personale esterno collabora in maniera part time e a progetto. Questo fa abbassare notevolmente i costi di gestione che, comunque, restano sempre alti, visto che abbiamo, mediamente 7/8 collaboratori, tra soci ed esterni.
Per quanto riguarda la riduzione delle emittenti regionali, anche per loro, immagino, la causa va ricercata nella poca disponibilità economica. Le televisioni che, al momento, hanno rinunciato erano in possesso di concessione di tipo "commerciale" che obbliga ad assumere, a tempo indeterminato, una serie di figure professionali come giornalisti, tecnici e personale amministrativo.
super tvweb2C'è però da aggiungere che, negli ultimi due anni, la Regione Sardegna, attraverso una specifica legge, ha finanziato tutte le emittenti, locali e regionali, mettendo a diposizione quasi 4 milioni di Euro. Le televisioni regionali sono state tutte finanziate, con contributi che vanno da un minimo di 400 mila euro a un massimo di 1,5 milioni, ad esclusione di Super Tv che, per un cavillo interpretativo della legge, non ha ricevuto nemmeno un euro. Solo dopo una faticosa modifica delle legge in questione, anche noi siamo riusciti ad avere un piccolo contributo. Ma stiamo parlando di piccole cifre che siamo riusciti a mettere a frutto, garantendoci ancora un po' di sopravvivenza.

Quando e come è nata supertv? In che modo si è evoluta fino ad oggi?
Super TV nasce nel 1985 a Guspini. Il suo nome richiamò quello della radio locale del gruppo Radio Super Sound (emittente radiofonica di Guspini tuttora attiva). Durante i primi anni di attività, la copertura di Super TV si estendeva su tutto il Sulcis. Verso la fine degli anni novanta l’emittente cominciò ad allargare il suo bacino d’utenza verso la provincia di Oristano. Nel 1999 grazie ad un accordo tra la società Naik e la società Stampa Service, la sede di Super TV venne trasferita ad Oristano. Durante il nuovo corso di Super TV vennero privilegiati programmi e contenuti di area cattolica. La rete segue molte funzioni religiose dell’Arcidiocesi di Oristano e non solo, ma anche i fatti, gli eventi e le manifestazioni del territorio oristanese. Inoltre in quegli anni l’emittente entra a far parte del circuito televisivo Telepace. Con l’evento del Digitale Terrestre, Super Tv, in virtù di un accordo stipulato con Videolina, diventa la prima emittente sarda a trasmettere totalmente con la nuova tecnologia. Il 1 giugno 2006 Super Tv effettua lo switch off, anticipando di quasi un anno la diffusione del digitale in Sardegna. Nel frattempo viene chiesta usuper tv web3na nuova concessione al Ministero delle Comunicazioni. La nuova concessione arriva nel 2008. La società Super Tv S.r.l. viene posta in liquidazione e al suo posto nasce un’associazione culturale: AS.CUL.T.A (Associazione Culturale Televisiva Arborense) – Super Tv Oristano. La concessione, oltre ad essere chiesta da un soggetto giuridico differente, cambia la sua tipologia e la sua mission: da televisione commerciale si trasforma in televisione comunitaria (o culturale).

Quali progetti e quali interessi per il futuro? È possibile un rilancio della tv via cavo nel momento in cui il web sembra divorare qualsiasi altro canale di comunicazione?
I nostri progetti vanno verso la ricerca del miglioramento dei contenuti. Utilizzando il piccolo contributo regionale, cosa già avvenuta negli ultimi mesi del 2017, e in attesa di quello per il 2018, stiamo investendo sulla formazione di nuove figure professionali, sia giornalistiche che tecniche. Anche se siamo coscienti di essere una piccola emittente provinciale (per nostra scelta) siamo permanentemente alla ricerca di nuove formule per comunicare, con l'ideazione di nuovi format, mantenendo, però, i piedi sempre bene per terra. Essere destinatari un contributo non significa, materialmente, riceverlo subito né, tantomeno, riceverlo per intero. Alla Regione vanno rendicontate e giustificate le spese, altrimenti si rischia di perdere tutto.
Il nostro interesse, anche per il futuro, rimarrà quello di stare vicini alla Chiesa.
Siamo partiti, in modo convinto, con questa mission e vogliamo mantenerla fino a che ne avremo le forze.
Ricordo ancora il contenuto di una lettera che mons. Tiddia mi consegnò prima del suo congedo da Oristano. Tra le belle parole a sostegno della nostra opera a favore della Chiesa, in forma totalmente gratuita, scrisse che "Super Tv contribuiva più a formare cha a informare". Questo grazie alla scelta dei nostri contenuti, non solo vicini alla Chiesa, ma anche e sempre altamente morali.
Il web, al momento, può costituire solo una forma di complementazione alle trasmissioni tradizionali. Gli stessi dati statistici dicono che una buona parte della popolazione non è raggiunta dalla banda ultralarga e che questo non avverrà per molti anni ancora, visto l'enorme investimento necessario e il grande ritardo, tutto italiano. Se a questo si aggiunge che una fascia importante della popolazione non usa internet e non lo farà mai, perchè non in grado di familiarizzare con la tecnologia, posso affermare che le due cose, per molti anni ancora, non andranno in conflitto tra loro. Anche noi abbiamo il nostro canale web (www.supertvoristano.it) dove è possibile seguire in diretta tutte le nostre trasmissioni. Essendo, il web, una rete globale, è possibile vedere i nostri programmi in tutto il mondo.

Infine, non è facile trovare Supertv nel proprio televisore dal momento che si verifica una continua fluttuazione del numero del canale. Come mai e come trovare il canale giusto?
Su questo punto ci sarebbe da fare un lusuper tv regiango excursus sulle trasmissioni in tecnica digitale terrestre, che tanti problemi hanno creato negli anni a cavallo tra il 2006 e il 2010. Mi limito a dire che il canale assegnatoci del Ministero è il n. 605. Al momento c'è in atto una piccola trattativa con Videolina che gestisce il nostro canale in trasmissione e che, purtroppo, non ha ancora stabilizzato il segnale di Super Tv, su detto canale.
In realtà non siamo noi che ci spostiamo, ma alcuni televisori (non tutti per fortuna) effettuano la scansione notturna alla ricerca di eventuali nuovi canali. In alcuni casi, se ne trovano di nuovi, li ridistribuiscono alla rinfusa. Questo può comportare che se un giorno Super Tv si trova sul canale 810 (in attesa del 605), il giorno dopo lo si può ricevere sul canale 830 (ad esempio).
Stiamo, comunque, lavorando per stabilizzare il canale. Cosa che dovrebbe avvenire prima dell'estate 2018.

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