Il caldo torrido di questi ultimi giorni non ha impedito ai campanari di tutta la Sardegna di ritrovarsi insieme, sabato 15 luglio, con la comunità di Meana Sardo per vivere un momento di preghiera, di amicizia e per regalare una serata di suoni.
di don Alessio Piras, parroco
La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, alla quale hanno partecipato tutti i campanari: tra loro anche il più giovane, di soli 11 anni. Dopo la Messa, nel sagrato della chiesa parrocchiale, tutti i presenti hanno potuto apprezzare il suono melodioso delle campane.

(un momento della IV Rassegna dei Campanari a Meana Sardo)
In un tempo caratterizzato sempre più dagli strumenti moderni che facilitano e velocizzano le nostre comunicazioni mettendoci in contatto da un capo all’altro del mondo in pochi secondi, ascoltare il suono delle campane prodotto dalle mani di uomini appassionati, può sembrare qualcosa di molto lontano da noi e dal nostro tempo. Siamo abituati al suono elettrificato delle nostre campane, ma quando esse vengono suonate a mano, hanno il fascino di produrre emozioni ancora in tante persone.
Sì, è proprio così: il suono solenne delle campane a festa, apre il nostro cuore ed è come se, suono dopo suono, ci invitassero a correre verso la casa del Signore. Quasi dovunque, in tutta la Sardegna, sono almeno tre i suoni che precedono e avvisano la comunità per una celebrazione solenne, sono un richiamo per tutti a radunarsi insieme a vivere i momenti di gioia e di festa così come quelli di lutto e di dolore.
La comunità meanese ha ancora il privilegio di godere del suono dal vivo delle campane che accompagnano le giornate più solenni del nostro Paese, grazie alla presenza generosa di diversi campanari che ci regalano le melodie di questi suoni: Gigi Nocco, Maurizio Vacca, Salvatore e Nanni Demuru. Ma anche altre persone, in maniera sporadica, ogni tanto si cimentano a suonare.
La Rassegna dei Campanari, promossa dai campanari di Meana, con il sostegno organizzativo della Parrocchia, Pro Loco e dell’Amministrazione comunale è stata un’altra bella occasione per non dimenticare i suoni belli della nostra fede. A tutti i campanari va la nostra gratitudine per questo prezioso servizio svolto per le nostre comunità.
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