Per la festa della donna, giovedì 9 marzo, nel Museo Diocesano Arborense un’iniziativa ideata e promossa dalla Commissione Consiliare per le Pari Opportunità del Comune di ORISTANO, dal Museo Diocesano Arborense e dalla Fidapa e in collaborazione con le Edizioni Poliedro by Ilisso e la Fondazione Oristano.
Un’occasione per assegnare i premi Eleonora, ieri, oggi e domani 2023 a una serie di donne che si sono distinte nella professione, nel volontariato e nella vita sociale.
Ma anche un appuntamento per presentare il libro di Roberta Sale Un filo nel vento - Storie di donne, pubblicato dalla Ilisso Edizioni (collana Poliedro) ad agosto 2022. Si tratta di un progetto corale al femminile. Il libro rivisita le vicende di alcune donne del mito e della letteratura occidentale che sono oggetto di studio nelle scuole (Arianna, Medea, Dafne, Euridice, Ifigenia, Elena, Cassandra, Penelope, Antigone, Didone, Beatrice, Angelica, Clorinda, Erminia, Armida, Lucia, Madame Butterfly, più 2 donne speciali del ‘900 che hanno scritto e interpretato la letteratura, Grazia Deledda e Maria Callas), per arrivare alla storia contemporanea, più lunga e quasi autobiografica, di una giovane professoressa dei nostri tempi, Guendalina, che racchiude il senso dell’intero percorso e raccoglie la lezione delle figure precedenti illuminandone la trama comune. Lei riceve dunque il filo come in un passaggio di testimone, per rivivere nel proprio vissuto le esperienze raccontate e farne tesoro verso la rinascita interiore. Il libro affronta la difficile e delicata relazione tra il maschile e il femminile, secondo declinazioni di sofferenza, ma anche la speranza e la fiducia nella possibilità di una nuova strada paritaria e gentile per il mondo.
Il volume è accompagnato da una piccola mostra itinerante delle illustrazioni (contenute tra le pagine) che ne segue la genesi e ne completa il senso, a cura di Chiara Manca: 23 tavole in una veste preziosa. Ciascun personaggio è stato figurativamente interpretato da un’illustratrice diversa, 20 illustratrici sarde per 20 personaggi femminili più un illustratore, così da comporre un cerchio collettivo di condivisione, nel quale ciascuna delle donne (personaggi, autrice, editrice e artiste visive) tiene in mano lo stesso filo che brilla nel vento, e contribuisce a tesserlo e a renderlo resistente attraverso il proprio contributo di sofferenza e consapevolezza raggiunta.