Il social YouTube è la piattaforma video per eccellenza. Oltre 2 miliardi sono gli utenti registrati al canale YouTube e quotidianamente le persone guardano oltre un miliardo di ore di video generando miliardi di visualizzazioni. Oltre il 70% del tempo di visualizzazione di YouTube proviene da dispositivi mobili.
di Simone Gargiulo
YouTube ha lanciato versioni locali in più di 100 paesi e in 80 lingue diverse. Nel web, come nel mondo faccia a faccia, sia che si tratti di Social Network, giochi online, app di messaggistica istantanea o piattaforme video e sia che ci riferiamo all’utilizzo da parte di bambini, di preadolescenti o di adulti, è possibile incontrare numerose opportunità e altrettanti pericoli.
Miriam, Peer Educator dell’I.C. Oristano 1, mette in evidenza l’importanza di prestare particolare attenzione a quanto si pubblica su YouTube al fine di non violare il copyright, il Diritto d’Autore. Infatti, nel sito di YouTube si legge I creator possono caricare soltanto video realizzati personalmente o che sono autorizzati a utilizzare. Ciò significa che non possono caricare video che non hanno creato personalmente o utilizzare nei propri video contenuti il cui copyright appartiene a qualcun altro, ad esempio tracce musicali, snippet (letteralmente ritaglio, frammento) di programmi protetti da copyright o video realizzati da altri utenti, senza le necessarie autorizzazioni.
Un altro pericolo presente nella piattaforma è rappresentato dagli haters; ovvero, utenti che di solito, approfittando dell'anonimato, usano espressioni di odio di tipo razzista e insultano gli altri utenti. Chiara aggiunge che un altro pericolo è la viralità e la diffusione che i video possono avere in termini di numero di persone raggiungibili in un breve periodo di tempo. Elettra, Yasmine, Elia, Chiara e Miriam riportano che su YouTube è possibile visualizzare delle video challenge (sfide), sia riferibili a comportamenti pericolosi per la salute e la sicurezza sia divertenti e innocui.
È doveroso sottolineare che la messa in atto di comportamenti pericolosi e la ricerca di emozioni forti per testare i propri limiti non è una conseguenza dell’avvento di Internet, ed è doveroso avere piena consapevolezza del fatto che l’online è lo specchio dell’offline, ma bisogna, altresì, tener presente che qualsiasi contenuto immesso nel web ha una maggior portata in termini di diffusione (oltrepassando i confini geografici), e ha perciò una maggior probabilità di provocare emulazione per il solo fatto di essere disponibile e visibile da tutti e ripetutamente.
Alcune sfide pericolose, che hanno visto come autrici degli adolescenti, anche in Italia, con conseguenze drammatiche, sono ad esempio: Chocking game (soffocarsi a vicenda o da soli fino a svenire), Salt and ice challenge (mettere ghiaccio e sale sulla propria pelle creando gravi ustioni e mantenerlo fino a che si è in grado di sopportare il dolore), Daredevil selfie (farsi un autoscatto in ambienti estremi come vicino ai bordi di dirupi, nei binari o vicino ad animali pericolosi e feroci), Tide pod challange (ingerire capsule di detersivo).
YouTube non è adatto ai bambini per alcuni contenuti video che potrebbero essere visualizzati. Come genitori occorre prestare attenzione. Per i bambini di età inferiore ai 13 anni, come ci ricordano i Peer Educator, è possibile scaricare l'app YouTube Kids realizzata per consentire loro di esplorare in modo semplice, divertente e sicuro un ambiente più controllato. È fondamentale affiancare i bambini e i preadolescenti nella navigazione in modo da capire quali siano i loro interessi e dare consigli sui siti da evitare e su quelli da visitare (ci sono inoltre diversi software che possono limitare l’accesso a siti e contenuti non adatti); insegniamo ai bambini l’importanza di non rivelare nel web la loro identità e i dati personali; non lasciamo troppe ore i bambini e i ragazzi in rete. Stabiliamo un tempo massimo in cui possono navigare su internet.
Simone Gargiulo, psicologo
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