Quando il contrasto allo spreco alimentare si incontra con la condizione di chi, in tempi di Covid, vede aumentare povertà alimentare e mancanza di prospettive per sé e per i figli, nascono nuove opportunità e buone pratiche replicabili. E' l'esempio di NoSprecOr, un progetto che nasce dall’opportunità che la legge 166/2016 offre di intraprendere azioni contro lo spreco alimentare e di diffonderne la cultura.
di Luisanna Usai
Se poi ritiro e ridistribuzione di eccedenze alimentari, come pietanze e cibi pronti rimasti invenduti, non sono solo affidati alla creatività e alla buona volontà di associazioni di volontariato, ma addirittura previsti e incentivati da una legge dello Stato, che fino a qualche anno fa li vietava, siamo di fronte a un cambio di prospettiva importante.
Il progetto NoSprecOr - il piatto solidale, nasce infatti con il contributo della Regione Sardegna dall’opportunità che la legge 166/2016 offre di intraprendere azioni contro lo spreco alimentare e di diffonderne la cultura: alcune associazioni, attive nel territorio dell’Arcidiocesi nel campo della solidarietà, hanno unito le forze per organizzare una raccolta giornaliera di pietanze invendute, che, conservate per una sera nel rispetto di precise norme igieniche, entro il giorno dopo sono distribuite a chi versa in stato di necessità.
L’adesione all’iniziativa comporta numerosi vantaggi per i gestori di bar, ristoranti, gastronomie, rosticcerie, mense, forni, pasticcerie, market, che infatti a seguito della donazione dell’invenduto alle associazioni di volontariato, accedono all’azzeramento dell’IVA e dell’IRES a fronte della compilazione dei Documenti di Trasporto e delle dichiarazioni che trimestralmente le associazioni stesse rilasciano.
La legge prevede, inoltre, che i Comuni possano concedere uno sconto significativo della TARI. Il progetto NoSprecOr, oltre alla raccolta delle pietanze a opera di Domus Oristano e dell’associazione Volontari Pro Carceri, prevede azioni mirate di sensibilizzazione delle istituzioni, della popolazione, degli scolari e degli studenti, delle stesse associazioni di volontariato. Questo settore sarà seguito dalla Caritas diocesana, che proporrà un Convegno sullo spreco, mentre Cittadinanzattiva, OSVIC e Rotary club realizzeranno interventi nelle scuole di ogni ordine e grado. Preliminare però sarà l’informazione che si offrirà a commercialisti e professionisti del settore sulle opportunità che la legge offre agli esercizi commerciali che potranno donare certi di sentirsi al sicuro sotto il profilo fiscale.