Sabato, 18 Aprile 2026

La festa de La Candelora, il tradizionale nome che accompagna la festa liturgica della Presentazione di Gesù al tempio è, per la città di Oristano e non solo, l'evento che dà il via alla Giostra equestre della Sartiglia. Anche quest'anno sarebbe dovuto essere quel momento tanto atteso in cui i tradizionali ceri vengono benedetti e consegnati, dalle mani del presidente del Gremio, al capo corsa: Su Componidori.

 Le cerimonie sono state entrambe celebrate: nella Cappella di San Giuseppe della cattedrale di Oristano con la presenza del Gremio dei Falegnami; e nella piccola chiesa di San Giovanni 'e froris davanti ai rappresentanti del Gremio dei Contadini. C'erano quasi tutti. Mancavano solo i due Componidoris.

Per la prima volta, da quando esiste la Sartiglia, Oristano non ha i suoi capi corsa, i suoi semidei, coloro che, almeno per qualche giorno, sono chiamati a far vivere alla propria città un momento magico. Ma, nella mestizia di una giornata che purtroppo non si dimenticherà mai, i due uomini simbolo non sono stati nominati. No, perchè non ci sarà nessuna Sartiglia. Neppure un momento simbolico quale poteva essere la vestizione del capocorsa e l'uscita per la benedizione della città. Nemmeno questo piccolo segno. A nulla è valso il tentativo degli organizzatori: dai piani alti preposti al controllo è arrivato il veto. No, nel 2021 niente Sartiglia.

Quell'evento identitario di una città, per la prima volta da quando è stato avviato, non potrà essere celebrato.

Ma l'interrogativo è d'obbligo: la Sartiglia è solo una giostra equestre o un rito che unisce tradizione, religiosità, corporativismo cittadino, politica e socialità?

Pin It

Leggi anche

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon