Giovedì, 16 Aprile 2026

Se avete incasa giocattoli ancora funzionanti, abiti dismessi, complementi d’arredo in buono stato che non vi servono più, ma non conoscete personalmente qualcuno a cui potrebbero essere utili, c’è una soluzione concreta, gratuita e antispreco...

di Erika Orrù

Tutto questo dove? Su Facebook; sì, avete letto bene. I social network, entrati di prepotenza nelle nostre vite, non vanno demonizzati, ma sono anche strumenti di aggregazione grazie ai quali è possibile intrecciare catene amicali e soddisfare il bisogno di socialità e di condivisione. Basta iscriversi a Te lo regalo se vieni a prenderlo, un gruppo privato il cui nome è esplicativo: un oggetto considerato vecchio e destinato all’isola ecologica da alcuni può essere rivalorizzato e diventare prezioso per altri. Il vantaggio è reciproco: chi dona non solo aiuta gli altri, ma si libera anche di cose ritenute inutili e superflue; chi riceve migliora la propria vita. Il funzionamento del gruppo è molto semplice: esistono poche regole da seguire che gli amministratori si preoccupano di far rispettare. Come diventare parte attiva di questa community? Si invia la richiesta di iscrizione al gruppo della regione di appartenenza con il proprio profilo Facebook per essere aggiunti da uno degli amministratori; una volta ammessi, seguendo le linee guida, è possibile pubblicare sulla bacheca annunci con la dicitura “Cerco in regalo” o “Offro in regalo” più l’oggetto in questione, il luogo di ritiro e in allegato una sola foto per post; sono rigorosamente esclusi i secondi fini commerciali e determinate categorie quali animali, armi, medicine, beni dello stato e altre tipologie, secondo il buon senso. L’obiettivo tacito è aiutare chi ha ridotte possibilità economiche, anche se gli scopi dichiarati nel progetto sono altri: il riuso di oggetti ancora funzionanti, ma inutilizzati o destinati alla discarica, e lo sviluppo di rapporti sociali, sicuramente inusuali, ma improntati su valori quali la condivisione e la collaborazione. Chi desidera uno degli oggetti offerti deve commentare il post scrivendo “mi prenoto” e aspettare che venga fatta l’assegnazione nell’arco di 24 ore. Una volta effettuata, il donatore provvederà a cancellare il post per dare priorità agli annunci più recenti. Ogni persona è libera di regalare a chi desidera in base ai propri criteri e senza alcun vincolo di priorità, sarà poi il membro prescelto ad attivarsi coi propri mezzi per ritirare l’oggetto desiderato nel luogo concordato in privato. Il progetto, nato nel 2011, ha riscosso molto successo: oltre i gruppi Facebook regionali sono sorti negli anni anche gruppi comunali che diffondono la filosofia etica e sociale di maggiore sostenibilità col riciclo a costo zero. Una lodevole iniziativa che regala un sorriso a chi ne beneficia e contribuisce a ridurre l’impatto ambientale limitando la produzione di rifiuti e lo smaltimento in discarica per oggetti che sono ancora in buono stato. C’è anche una piccola percentuale di utenti che si discosta dallo spirito del gruppo e lo considera il modo più immediato e semplice per liberarsi di ingombranti, cianfrusaglie, nonché cose rotte e datate difficilmente differenziabili con la raccolta porta a porta; tuttavia questo finto slancio verso il prossimo, grazie ai moderatori, non viene affatto confuso con bontà d’animo. Te lo regalo se vieni a prenderlo non è sinonimo di baratto, non si tratta infatti di uno scambio di beni o di servizi, tantomeno di elemosina, ma rappresenta una rete sociale in cui domina la volontà disinteressata di donare, una piattaforma virtuale in cui la generosità trova concretezza e l’oggetto ricevuto in regalo una nuova vita.

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