Martedì, 23 Luglio 2019

Progetto1

 

Il Museo Diocesano Arborense chiude la programmazione delle mostre annuali con il progetto "Oìkos. La casa di tutti" che intende approfondire i temi dell’enciclica laudato si'...

di Silvia Oppo

in cui Papa Francesco pone al centro della propria riflessione il rispetto dell’ambiente e della “casa comune”, la cura delle risorse vitali, lo sviluppo sostenibile, la necessità di un impegno collettivo, anche politico, per la promozione di un cambiamento in senso “ecologico” della crescita: “Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri” (Laudato si’, 49).

La meditazione del Santo Padre trae origine e forza dal Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, esempio chiave di una ecologia integrale vissuta con gioia ed autenticità. Obiettivo della mostra è amplificare la potenza comunicativa della parola, riverberare temi e modi espressivi dell’enciclica Laudato si’ attraverso il linguaggio artistico e visivo, al fine di instaurare un dialogo tra le opere e il testo, capace di sensibilizzare la nostra coscienza critica e indirizzare il nostro agire verso il rispetto dell'ambiente di vita, dell’umanità tutta e, in definitiva, di noi stessi.

Daniela Frongia museo diocesano

Il degrado dell’ambiente umano è infatti strettamente connesso a quello del Creato e non potremmo affrontare adeguatamente le tematiche attinenti all'incuria della Terra se non prestassimo attenzione anche alle cause legate al degrado umano e sociale. Il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono principalmente i più deboli del pianeta: Tanto l’esperienza comune della vita ordinaria quanto la ricerca scientifica dimostrano che gli effetti più gravi di tutte le aggressioni ambientali li subisce la gente più povera.

Nietta Condemi De Felice museo diocesano

Oìkos. La casa di tutti vuole quindi su­scitare una comprensione più profonda di quanto accade intorno e dentro di noi e condurre a una riflessione sulla necessaria conversione alla sostenibilità dello sviluppo umano, criticando il paradigma tecnocratico e invitando a nuovi stili di vita, del resto Non ereditiamo la terra dai nostri avi; la prendiamo a prestito dai nostri figli.

 

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