Da mio nonno Paolo Pili abbiamo ereditato il rispetto, l'onestà intellettuale, il senso del dovere e la devozione per la famiglia. Era un uomo brillante, simpatico, onesto; pieno di ingegno e lungimiranza. Sensibile, accogliente e generoso. La sua specchiata onestà e il disinteresse personale dovrebbero essere di esempio per tutti. Non è stato capace, proprio perché troppo onesto, di capire la disonestà degli altri. Con queste parole, Maria Grazia Atzeni ricorda il nonno Paolo (1891-1985), a cui Oristano, il primo febbraio di quest'anno, nella sede dell'Hospictalis Sancti Antoni, ha dedicato il convegno dal titolo Palo Pili, fra onore, cronaca e storia.
* di Franca Mulas