Domenica, 19 Aprile 2026

Un viaggio nella Sardegna più autentica e profonda, nel cuore della sua identità, lungo le vie percorse nel corso dei secoli dai pellegrini. Questo il filo conduttore della conferenza dal titolo Sardegna, isola di cammini e turismo lento, che si è svolta giovedì 11 luglio nel Centro di spiritualità Madonna del Rimedio a Donigala Fenughedu, per presentare la III edizione di Noi camminiamo in Sardegna.

di Rita Valentina Erdas


La manifestazione, che si svolgerà i primi di ottobre, vedrà coinvolte guide turistiche, giornalisti, esperti del settore turistico, influencer e, quest'anno, anche tour operator che parteciperanno ad alcune tappe dei cammini e destinazioni di pellegrinaggio operativi in Sardegna.

Promossa dall'Assessorato al turismo, artigianato e commercio della Regione, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Sarda, durante la conferenza si è parlato di turismo esperienziale, lento e sostenibile, che vede protagonisti borghi, paesi, cammini, luoghi di pellegrinaggio insieme all'ospitalità che caratterizza le comunità interessate: Quando si parla di Isola di cammini e di turismo lento, come vescovo mi permetto di evidenziare l'aspetto spirituale perché, se si perde questo senso e se ne fa solo un discorso economico, non aiutiamo chi viene in Sardegna a cogliere la bellezza del nostro territorio; attenzione, però, che non ci siano più cammini che camminatori! Spesso si pone più l'attenzione sulla meta che sul senso del cammino, ha detto mons. Mura, presidente della Ces.

La sostenibilità economica, ambientale e sociale sono i punti centrali del programma di questa terza edizione che, per la coerenza del progetto con la mission ministeriale, ha ricevuto il patrocinio del Ministero del Turismo. Oggi non è solo la presentazione di Noi camminiamo in Sardegna, ma è un incontro operativo per far emergere gli aspetti positivi di ciò che è stato fatto.

Si deve far fronte alle criticità per evitare l'improvvisazione che crea confusione, ha detto l'Assessore al turismo Franco Cuccureddu, ribadendo la necessità di offrire altri prodotti oltre le spiagge, ma per fare questo occorre migliorare tutti i servizi per rendere l'Isola appetibile rispetto ad altre mete. Inoltre, i Cammini devono dare un ritorno economico per le comunità, per gli operatori, per chi investe. È emersa la necessità di far conoscere i territori interni.

Per questo è necessario che tutti gli enti coinvolti si preoccupino di migliorare la segnaletica e la viabilità; di rendere fruibili i siti, le chiese campestri, coinvolgendo le comunità interessate; che si diano ai visitatori tutti gli strumenti, come luoghi di sosta e ristoro, affinché ci possa essere un ritorno economico per le comunità.

Hanno poi preso la parola: i referenti dell'Assessorato, la direttrice generale Angela Maria Porcu, il direttore del servizio Osservatorio Ricerca e Sviluppo, Pierangelo Lucio Orofino e il responsabile del settore Valorizzazione territoriale, Renato Tomasi, che hanno illustrato le linee guida dell'Assessorato e il format della prossima edizione dell'evento 2024; Alessio Saba, per Forestas, ha illustrato la sinergia tra i Cammini e la Rete escursionistica regionale; Miriam Giovanzana direttrice della casa editrice Terre di Mezzo e della fiera del settore Fa la cosa giusta, e il giornalista di Avvenire Giuseppe Matarazzo, hanno evidenziato il valore della manifestazione a livello nazionale; i rappresentanti degli itinerari iscritti nel Registro regionale. Al termine, l'Assessore ha annunciato che saranno Galtellì e Dorgali a ospitare la conferenza conclusiva di Noi Camminiamo in Sardegna 2024.


NOI CAMMINIAMO IN SARDEGNA. I numeri del Progetto

16 Itinerari che coinvolgono circa 80 comuni per un totale di 800 km da percorrere a passo lento, suddivisi in otto Cammini: Cammino minerario di Santa Barbara; Cammino di San Giorgio vescovo in Sardegna; Cammino di Santu Jacu; Cammino di Sant'Efisio; Cammino 100 Torri; La via dei santuari; Cammino francescano in Sardegna; Cammino dei Beati (itinerario pilota); e otto Destinazioni di pellegrinaggio: Borutta; Dorgali; Galtellì; Genoni-Gesturi-Laconi; Luogosanto; Orgosolo; Sant'Antioco.

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