Domenica, 19 Aprile 2026

 

Nella mattinata di mercoledì 14 giugno, nell'Unità Operativa di Oncologia-Ematologia dell'ospedale San Martino di Oristano è stata utilizzata per la prima volta la cuffia chemioterapica. Si tratta di un casco refrigerante che viene indossato dalle donne in occasione della somministrazione della chemioterapia e che permette di ridurre la probabilità di perdere i capelli.


foto miaNe danno notizia il dott. Luigi Curreli, direttore dell'Unità Operativa di Oncologia - Ematologica dell'Ospedale San Martino di Oristano, Eralda Licheri presidente della LILT di Oristano e l'utente che, per prima, ha usufruito di questo servizio.

Con questo nuovo presidio, il primo assoluto in Sardegna, l'Ospedale di Oristano ottiene, grazie alla LILT, un nuovo strumento che porterà ad aumentare i servizi offerti, in questo caso, alle donne: la perdita dei capelli dovuta alla chemioterapia è una delle conseguenze dolorose a cui le donne si trovano esposte e, in alcuni casi, la paura della perdita dei capelli può portare anche a non aderire alla stessa chemioterapia.

Il dott. Luigi Curreli ritiene che questo evento sia un segnale importante di come i professionisti che operano nella struttura di Oncologia e Ematologia e le associazioni di volontariato, in questo caso la LILT, siano attenti e sensibili verso tutte le problematiche che riguardano il paziente oncologico, fra queste l'attenzione alla salvaguardia dell'immagine corporea, nonché a tutte le problematiche relazionali a essa inevitabilmente connesse.

Eralda Licheri, afferma a nome della LILT di Oristano, di come si è veramente contenti che finalmente la cuffia inizi a essere utilizzata: Continua così la nostra collaborazione con lo staff del reparto di Oncologia-Ematologia per implementare i servizi offerti e aggiungere un minimo di sollievo alle donne colpite da neoplasia. Vorrei ricordare che l'acquisto del presidio, da parte della LILT, è stato possibile grazie al contributo economico ricevuto dalla Regione Sardegna, dall'azienda L'Orto di Eleonora, dal Comune di Oristano e da altre imprese oristanesi oltre che da privati cittadini.

Anche la prima utente che ha usufruito del servizio ha voluto rilasciare una sua breve dichiarazione in occasione della presentazione: Sebbene ogni malato o ogni malata reagisca in maniera soggettiva alle cure, la cuffia è stata sopportabilissima. Si sa che la cuffia non fa miracoli, ma ogni donna deve comunque avere una possibilità di scelta o anche di sospenderla, perché la serenità e, laddove possibile, l'autodeterminazione della paziente diventa fondamentale. Ecco perché ogni ASL dovrebbe avere almeno questo tipo di macchinario che, invece in Europa e nel nord Italia, è usato da anni.


 

L'Arborense, settimanale di informazione dell'Arcidiocesi di Oristano

Campagna promozionale estate 2023

 → Provalo sino a dicembre 2023: il settimanale direttamente a casa tua, al costo di soli 12 euro

Clicca qui per come fare

Pin It

Leggi anche

Iscriviti al nostro canale youtube

Guarda i nostri video dalla diocesi

YouTube icon