Il Direttorio su Pietà popolare e Liturgia fa notare che il rito penitenziale, col quale iniziamo il tempo di Quaresima, nella Liturgia del Mercoledì delle Ceneri, ha la sua origine nell’antica ritualità con cui i peccatori convertiti si sottoponevano alla penitenza canonica. Il gesto di coprirsi di cenere ha il senso di riconoscere la fragilità propria della persona umana, bisognosa di essere redenta dall’amor di Dio. Il Direttorio insiste nel sottolineare che esso non è un gesto meramente estetico, ma il simbolo dell’atteggiamento del cuore penitente che ciascun battezzato è chiamato ad assumere durante l’intero periodo quaresimale. Elemento fondamentale durante le domeniche di Quaresima è la proclamazione della Parola di Dio. Grande lavoro è stato fatto dai padri conciliari per ricuperare e valorizzare i grandi testi che ora arricchiscono i volumi del Lezionario domenicale e feriale. Le letture domenicali dell’Anno A riprendono i grandi temi battesimali dell’antico Lezionario Romano, che, purtroppo erano stati trasferiti, prima della Riforma, nei giorni feriali fino al Missale Romanum promulgato da San Giovanni XXIII. I temi delle prime due settimane sono comuni a tutti e tre gli anni: il digiuno nel deserto e la Trasfigurazione (prime due domeniche), nell’anno A abbiamo quindi: nella terza la Samaritana, nella quarta il Cieco nato e nella quinta la risurrezione di Lazzaro. L’anno B propone una serie di testi incentrati sul mistero della Croce gloriosa di Cristo secondo il vangelo di Giovanni. L’anno C, con i testi di Luca, pone in rilievo l’invito alla penitenza e il tema della misericordia di Dio. Così abbiamo una Quaresima battesimale (Anno A), una Cristocentrica (anno B) e una penitenziale (anno C). Nella Liturgia delle Ore da valorizzare senza dubbio sono gli inni: provenienti in massima parte dal Breviarium Romanum ma con l’inserimento di nuovi inni recuperati da antiche raccolte innografiche. Nell’Ufficio delle Letture vengono presentati quasi completamente i libri dell’Esodo, dei Numeri e la lettera agli Ebrei. Questi testi hanno il compito di accentuare il carattere pasquale della Quaresima in riferimento a Cristo, vero agnello immolato, unico e sommo sacerdote della nuova ed eterna alleanza. Dai testi ecologici emergono alcuni temi quali: la conversione, il cammino verso la Pasqua, l’esercizio della carità, il perdono dei fratelli, la preghiera, il digiuno materiale e il digiuno dal peccato. Fin dalla Colletta del mercoledì delle Ceneri la Chiesa chiede «di iniziare con questo digiuno un cammino di vera conversione, per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male».
(2 – continua)