Mercoledì, 24 Aprile 2019

Progetto1

ABC… della Liturgia. Spunti di riflessione e qualche consiglio per le nostre assemblee. L come come Liturgia delle Ore: celebrare l’amore di Dio nel tempo degli uomini.

di Tonino Zedda

Gesù ha raccomandato ai suoi discepoli: “Bisogna pregare sempre senza stancarsi” (Lc 18, 1). La Chiesa obbedisce a questo precetto, oltre che con le celebrazioni e l’Eucarestia, con la Liturgia delle Ore, innalzando ogni giorno preghiere e lodi a Dio onnipotente.

 

La Liturgia delle Ore trova le sue radici nell’insistente esortazione di Gesù, rivolta a tutta la comunità dei discepoli, di pregare sempre, per questo motivo, fin dai tempi della Chiesa apostolica, la comunità cristiana ha consacrato, nell’arco dell’intera giornata, alcuni tempi ben specifici per santificare ogni singolo istante e non smettere mai di glorificare Dio Padre. È un modo, per il cristiano, di vivere in comunione con Cristo ogni istante della propria vita, scandendo i giorni con momenti di preghiera che possono aver luogo in Chiesa o semplicemente nella propria casa, o dove risulti possibile. Quest’antica tradizione cristiana santifica tutto il corso del giorno e della notte, adeguando i suoi cicli a quelli del tempo quotidiano e facendo corrispondere la celebrazione delle Ore, nella verità dei momenti, nell’arco dell’intera giornata. In buona sostanza, possiamo dire che la Liturgia delle Ore sancisce un momento di dialogo fra Dio e gli uomini e la conseguente santificazione dell’uomo, per mezzo della parola salvifica di Dio, in essa celebrata. Infatti la Liturgia delle Ore si compone fondamentalmente della lettura della Parola di Dio (anticamente si doveva leggere tutta la Bibbia nel corso di un anno, almeno nelle comunità monastiche) e dei 150 salmi, del Salterio, a seconda dei giorni e dell’orario. Tutti i contenuti celebrati nella Liturgia delle Ore scaturiscono direttamente dalla Bibbia: le letture, gli inni, i salmi, ma anche le invocazioni, le intercessioni, le orazioni e i canti sono sempre di ispirazione biblica. La Chiesa prega e canta, riunendo i fedeli in una celebrazione comune di fede e amore verso Dio. Oltre a lodare e glorificare Dio, la Liturgia delle Ore è una supplica che i fedeli rivolgono a Dio Padre attraverso la mediazione il Figlio, un momento dedicato ai voti, ai desideri, alle speranze dei singoli e della comunità riunita che prega per scongiurare gli affanni dell’esistenza e per la salvezza di tutto il mondo. Come Cristo immolò sé stesso per l’umanità, facendo della sua stessa vita, della sua stessa morte un’accorata preghiera a Dio, così i cristiani pregano per sé stessi e per tutti i fratelli, possibilmente con la guida di un celebrante che si fa loro portavoce e li conduce per mano a quest’incontro quotidiano con Gesù. Dunque la Liturgia delle Ore è fondamentale nella vita di ogni fedele e di tutta la Chiesa sia come comunità parrocchiale che come comunità diocesana. Già la Chiesa primitiva esortava alla preghiera singola e comune, in ore determinate. Presto si diffuse la consuetudine di celebrare le preghiere comuni in orari particolari, come l’ultima ora del giorno (Compieta) o la prima ora (Mattutino), al sorgere del sole. I Padri della Chiesa ritrovarono negli Atti degli Apostoli i riferimenti a molti momenti da dedicare alla preghiera. Col tempo tutte queste preghiere comuni, suddivise nell’arco della stessa giornata, furono ordinate e andarono a formare la Liturgia delle Ore o Ufficio divino, la chiesa Orientale iniziò a chiamarla Orologio (cioè la Parola delle Ore), una preghiera di lode e supplica della Chiesa celebrata con Gesù Cristo e rivolta al Padre, arricchita di letture bibliche, cantici e inni. Così la Liturgia delle Ore venne incontro all’esigenza dei vescovi (nelle cattedrali) e dei monaci (nei monasteri), fin dal Medioevo, di riunirsi per pregare insieme, in vari momenti della giornata. Ancora oggi può essere celebrata sia in modo privato, domestico, personale, sia come momento comunitario. La riforma di San Benedetto decretò la regola da applicare a questa consuetudine, stabilendo le diverse ore della giornata in cui i monaci dovevano ritrovarsi a pregare insieme, e le modalità.

 

(1 – continua)

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