La valutazione assume una funzione formativa perché il suo obiettivo è quello di fornire informazioni che permettano un adattamento dell’insegnamento alle differenze individuali d’apprendimento… (Benjamin Bloom, 1971). La fine dell’anno scolastico, oltre la conclusione delle lezioni, porta con sé gli scrutini e gli Esami di Stato a conclusione del Primo e del Secondo ciclo di istruzione, quindi tutti quegli importanti adempimenti legati alla valutazione.
di Maria Giovanna Pilloni
La valutazione degli apprendimenti e della qualità dell’offerta formativa, per tutta una serie di motivi, ultimamente legati anche all’utilizzo o meno dei voti, è il tema del momento, sul quale riflettono e dibattono docenti, dirigenti e pedagogisti. Come esplicitato nel sito dell’Invalsi Open, la valutazione è una parte integrante del processo di apprendimento e svolge il ruolo fondamentale di informare se gli obiettivi previsti dai percorsi formativi dettati dalle Indicazioni Nazionali e dalle Linee guida sono stati raggiunti e in quale misura.
La valutazione è quindi uno dei compiti più importanti e più complessi affidati alla Scuola. All’interno della lettura di questa complessità si è venuta man mano delineando l’importanza della funzione formativa ed educativa della valutazione.
Nel D.P.R.24 giugno 1998 n. 249, il cosiddetto Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, all’articolo 2 - comma 4, si legge che lo studente ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
Anche nel recente Decreto legislativo n. 62/2017 viene riconosciuto che il significato prevalente della valutazione è quello formativo. Un ulteriore approfondimento dell’importanza formativa della valutazione è, ai giorni nostri, sviluppato da pedagogisti e professori universitari del calibro di Italo Fiorin e Cristiano Corsini, nonché dal CVE (Coordinamento per la valutazione educativa), un gruppo di docenti che da diversi anni sperimenta nuove forme di valutazione in itinere, i quali concordano nell’affermare che la valutazione deve avere una valenza educativa.
In particolare, una valutazione che educa è una valutazione che genera benessere negli studenti e nelle studentesse e incide positivamente sullo sviluppo degli apprendimenti perché crea i presupposti metodologici e cognitivi per l'arricchimento delle esperienze future. (….) Questa può essere definita un processo che consente di pervenire a giudizi di valore, emessi sulla distanza tra il livello degli apprendimenti osservato e quello auspicato, in grado di fornire indicazioni utili per la riduzione di tale distanza. Una valutazione che educa descrive i processi, offre a chi apprende indicazioni di lavoro e permette all'insegnante di raccogliere informazioni utili a migliorare la propria didattica (Documento comune CVE).
Secondo questo approccio, gli strumenti che si utilizzano per valutare l’apprendimento e il saper chiarire e socializzare agli studenti e alle famiglie il valore della valutazione formativa, rappresentano un importante mezzo per favorire l’inclusione scolastica e la promozione del successo formativo e personale degli alunni, specialmente di quelli che si trovano in difficoltà legate al retroterra socio-culturale e a problemi specifici di apprendimento. È un processo continuo che accompagna, regola e indirizza il lavoro degli insegnanti, in quanto valutare gli alunni implica anche valutare la propria attività di docente, e allo stesso tempo la valutazione sul rendimento dell’alunno è anche valutazione dell’attività didattica e organizzativa della scuola.
Infine rendere lo studente protagonista attivo del proprio apprendere e della valutazione fa sì che questa assuma un carattere orientativo; aiutando gli alunni ad auto-valutarsi, ad acquistare autostima e fiducia in sé stessi e a maturare una propria identità e un proprio giudizio per sapersi orientare e agire autonomamente nella vita, compiendo scelte costruttive per il proprio futuro: in sintesi, favorisce la formazione dei cittadini, dotati di pensiero critico e di responsabilità sociale.
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